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Associazione Commercianti Ponte Milvio: "Natale negato agli abitanti"

Di RED/COMUNICATO 15/12/2016

Associazione Commercianti Ponte Milvio: "Natale negato agli abitanti" Natale negato agli abitanti di Ponte Milvio.
COMUNICATO STAMPA

"Vivere a Roma non è mai stato facile, ma per chi si trova ad abitare nella zona di Ponte Milvio è diventato quasi impossibile, grazie alle ultime decisioni di chi dovrebbe 'amministrare' la nostra città. a denunciare il disagio divenuto ormai insopportabile sono gli operatori della Associazione Commercianti di Ponte Milvio ognuno dei quali è bene ricordarlo da lavoro alle famiglie dei dipendenti. in questi giorni infatti i residenti e tutti gli operaotri della storica piazza, non hanno dovuto fare i conti con il blocco straordinario della viabilità, ancora senza alcuna soluzione per il crollo del palazzo del 24 settembre ultimo scorso, che ha reso il nodo viario per Roma Nord, un vero e proprio calvario ma dopo anni di disinteresse la cosa pubblica proprio nel periodo destinato allo svago ed alla festa ha deciso, sembra quasi per peggiorare la vita dei residenti, di non rinnovare la stragrande maggioranza degli 'spazi esterni' quelli scelti per il rito dell'aperitivo dagli abitanti non solo della zona, ma, di più, ha di fatto impedito qualsivoglia sistemazione di 'arredi urbani' che possano essere di protezione dal freddo per gli utenti ed i consumatori. Nessuno dei commercianti di zona è favorevole all'assenza di regole, ma è bene che le regole vengano seguite tutti i giorni e che i controlli vengano effettuati sugli abusivi che rendono impossibile, con il loro scarico e carico il decoro della zona: non è colpendo i cittadini con la riduzione degli spazi coperti ed attrezzati che si riporteranno le regole in una delle Piazze più famose di Roma. In un momento storico di crisi economica ed occupazionale, che è sotto gli occhi di tutti, già solo decidere di non rinnovare le ormai ultradecennali 'occupazioni di suolo pubblico' disponendo addirittura anche alcune 'rimozioni coattive' di quelle esistenti non ostante i Giudici si debbano ancora pronunciare sulla legittimità dei provvedimenti, fa percepire il governo della città come 'sordo ed assente' rispetto alle esigenze non solo di chi lavora ma anche di chi può trovare un momento di piacevole svago, creando il deserto della offerta e la perdita di posti di lavoro. Le scelte di attivare gli 'sceriffi' appaiono soprattutto in questo momento 'natalizio' un mero accanimento scollegato da qualsiasi ragione di ordine ed interesse pubblico, che dovrebbe muovere, come unico centro di riferimento, l'attività della pubblica amministrazione. Ma del resto nonostante siano trascorsi tre mesi dal crollo della palazzina in questo quadrante di Roma la pubblica amministrazione nulla ha fatto per non far pagare a cittadini residenti ed ai commercianti, le spese di una inefficienza che potesse risolvere almeno la problematica della demolizione di un palazzo pericolante, e tale indifferenza come potrebbe 'farsi carico' del destino di circa 60 dipendenti che stanno per perdere il proprio posto di lavoro a seguito di immotivate revoche di occupazioni di suolo pubblico in una delle zone da sempre più commerciali della Capitale? Del resto è Natale... buona feste a chi potrà!"

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