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XV Municipio, buoni propositi per far partire sul serio la raccolta differenziata in tutto il territorio

Di Luca Pagni 08/06/2017

XV Municipio, buoni propositi per far partire sul serio la raccolta differenziata in tutto il territorioL’assessore all'Ambiente del XV Municipio, Pasquale Annunziata ha annunciato un piano di raccolta differenziata “…che avrà inizio già dai primi di giugno per completarsi entro l'estate, porterà la completa implementazione della raccolta differenziata in tutti i quartieri del nostro Municipio dove ci sono ancora i vecchi cassonetti della indifferenziata da 1100 litri che verranno sostituiti con quelli per la plastica, carta e cartone e organico. Nel contempo, c'è intenzione di estendere il porta a porta in alcune aree urbane isolate che sono diventate luogo di abbandono di rifiuti eliminando i cassonetti dalla strada iniziando da via Valchetta Cartoni e poi alcune aree isolate di Labaro. L'estensione del porta a porta in altre aree del municipio avverrà, ovviamente dove questo sarà possibile, gradatamente man mano che si liberano risorse di uomini e mezzi al fine di non compromettere il servizio stradale. Si sta lavorando al regolamento comunale per l'utilizzo di telecamere di videosorveglianza per il controllo dei punti critici di abbandono irregolare dei rifiuti. Appena verrà completato tale regolamento il testo passerà in commissione capitolina e poi all'approvazione del Consiglio di Roma Capitale”.

Buoni propositi in linea con il Piano per la riduzione e la gestione dei Materiali Post-Consumo di Roma Capitale 2017-2021 (PMPC) approvato dalla Giunta capitolina e presentato il 6 aprile dalla sindaca Virginia Raggi, dall’assessora Pinuccia Montanari e dal direttore generale di Ama Stefano Bina. I principali obiettivi del piano puntano a “ridurre entro il 2021 la produzione annuale di rifiuti di 200mila tonnellate, aumentare la raccolta differenziata dal 44% al 70%, realizzare nuovi impianti di riciclo e compostaggio e una nuova organizzazione di Ama basata su unità di Municipio.

Il tutto per avviare Roma verso un’economia “circolare” del settore, a rifiuti zero.


Stefano Erbaggi, esponente del centrodestra ci spiega che "La raccolta differenziata stradale intensiva prevede il posizionamento su strada dei normali cassonetti suddivisi per tipologia (plastica, carta, vetro, indifferenziato) con l’aggiunta di un ulteriore cassonetto riservato ai rifiuti organici. Un peggioramento dello stato attuale. La raccolta porta a porta prevede il periodico ritiro presso le abitazioni, quindi presso le case dei cittadini, dei rifiuti urbani prodotti. Quest’ultima categoria, a differenza della prima, elimina totalmente la presenza di cassonetti e, quindi, oltre ad ottimizzare la raccolta, facilita la pulizia delle strade e riduce il degrado derivante dagli stessi rifiuti".

Massimo Pezzella, coordinatore ambiente di Forza Italia a Roma, ci sottolinea che "La differenziata è senza dubbio il metodo più importante per garantire un riciclo sistematico e accurato dei vari materiali e il loro utilizzo successivo. Purtroppo Roma non si presta in tutti i quartieri a questa soluzione. Pensiamo a quante strade ancora senza marciapiedi che non possono consentire "il parcheggio" dei vari contenitori nei vari giorni della settimana per la raccolta del differenziato. Inoltre non è sicuramente un bello spettacolo vedere tutti quei sacchetti e quei contenitori di plastica disposti proprio davanti alla propria abitazione che possono attirare animali come cinghiali e cani. Credo sia innanzitutto opportuno cambiare il tipo di cassonetti per la raccolta in quanto ormai gli attuali sono obsoleti, danneggiati e non igienici. Una videosorveglianza su tutti i cassonetti potrebbe scongiurare la cattiva abitudine di gettare i sacchetti fuori dai contenitori. Un problema che da Nord a Sud di Roma sta penalizzando molti quartieri ed è un pericolo per l'igiene specialmente con l'avvento del caldo estivo. Penso infine che si possa e si debba incentivare i cittadini alla raccolta differenziata con un sistema di riconoscimento che possa farli risparmiare sulla tassa annuale dei rifiuti". Massimo Pezzella ci illustra poi una possibile soluzione al problema rifiuti, già sperimentata in diverse realtà italiane ed anche a Roma in occasione di diverse manifestazioni con grande afflusso di pubblico. "Ipotizziamo una quantità di buste recapitate mensilmente (che pagano i cittadini perché la tassa è attualmente alta) ai cittadini con un codice QR stampato sopra che corrisponde al civico e al cittadino in modo da riconoscerlo mentre si adopera a fare la differenziata e a gettarla nei cassonetti appositi. Alla fine dell'anno il cittadino riceverebbe uno sconto sulla tassa rifiuti perché nell'anno ha contribuito a svolgere una corretta differenziata. Quindi dotare i cassonetti in modo da poter contabilizzare e fotografare il sacchetto ogni volta che una busta entra dentro e avere in tempo reale la quantità di cittadini e buste che sono state utilizzate e gettate".

Quattro sono le linee d’azione del piano capitolino: prevenire, riutilizzare, differenziare e valorizzare economicamente i materiali post-consumo, sviluppando una nuova economia fondata sul riciclo “eco-efficiente” e il recupero di materia” perché, come ha spiegato la sindaca Virginia Raggi “quelli che consideriamo rifiuti sono a tutti gli effetti materiali che possono tornare a nuova vita” trasformandosi in materiali post-consumo che secondo l’assessora Pinuccia Montanari “possono diventare risorse in grado di creare nuovi posti di lavoro green, sviluppando una vera economia circolare nel rispetto dell’ambiente, come auspicato dallo stesso Papa Francesco nell’enciclica Laudato si'” .


Senza tirare per la giacchetta un Papa che ha problemi molto meno localizzati a cui pensare, auspichiamo che i Dipartimenti funzionalmente competenti consentano di passare dalle parole ai fatti, provvedendo ad “assegnare ai Municipi le necessarie risorse economico-finanziarie, umane e strumentali” per poter gestire al meglio ogni consegna ricevuta dal Campidoglio, favorendo il necessario “decentramento amministrativo”.

I Cittadini chiedono in quanto tempo e con quanti soldi pubblici si creerà l'Ama di Municipio, con postazioni territoriali vicine ai cittadini ed in grado di rendere i propri servizi con maggiore efficacia ?

L’idea di portare la completa implementazione della raccolta differenziata in tutti i quartieri del nostro Municipio, forse, non tiene conto del fatto che molte zone sono conformemente non idonee alla raccolta differenziata.

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