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Il Comitato di via Tiberina sui nuovi arrivi al River

Di red/comunicato 04/07/2017

Il Comitato di via Tiberina sui nuovi arrivi al RiverIl Comitato Via Tiberina ha appreso la notizia che nella giornata di sabato 1 luglio, sono arrivati al River 50 profughi adulti uomini. Non sappiamo se l'accoglienza sia provvisoria o si stia pianificando l'apertura di un nuovo centro di accoglienza. Ciò che ci lascia basiti è come sia possibile che nel trimestre di proroga al River, per favorire la fuoriuscita degli ospiti rom, possa partire un nuovo progetto di accoglienza. Sono dieci anni che i residenti di Via Tiberina e più nello specifico i residenti di Via Tenuta Piccirilli vivono alle prese con fenomeni di illegalità diffusa, con problemi di sicurezza, in un ambiente fortemente degradato. L'area dove sorge il Campo River e che vede adesso anche l'arrivo di migranti è una zona di espansione Tevere a rischio idrogeologico, come comunicato dall'Autorità di Bacino del Fiume Tevere che ha informato che il Campo River ricade all'interno di una zona a rischio di esondazione del Tevere, e che tale area è identificata come "cassa di espansione" delle piene del Tevere apponendo il vincolo di inedificabilità e tutela integrale della suddetta area, basti ricordare che nel gennaio 2014, la suddetta zona venne evacuata causa alluvione che colpì il nostro territorio. Inoltre, la zona dove è sito il River è una zona che attende da anni il completamento dei lavori per la realizzazione della rete fognaria e della rete idrica, sono assenti il gas e i servizi basilari, sono presenti d'altro canto numerose discariche a cielo aperto e il fenomeno della prostituzione. Sino ad oggi siamo vissuti in condizioni intollerabili e di forte precarietà, ci siamo fatti carico di problematiche a tempo indefinito e in cambio il governo della città è sparito. In merito a quanto scritto,cheap replica watches Via Tenuta Piccirilli è un'area che non può prendersi carico di una situazione di emergenza, quale quella che si sta delineando in questi ultimi giorni. La battaglia da noi intrapresa è una battaglia volta alla salvaguardia del rispetto e tutela della dignità delle persone. Chiediamo quindi garanzie, chiarezza e serietà da parte delle istituzioni. Vogliamo, inoltre, avere chiarimenti e delucidazioni in merito al tipo di centro che dovrebbe nascere, alle persone che dovrebbe arrivare e al tempo di permanenza previsto. I residenti sono spaventati da questo nuovo quadro che si sta prospettando e pretendono risposte celeri e chiare. Il Comitato Via Tiberina si preserva la possibilità, ove necessario, di muoversi attraverso vie legali.

Il Comitato Via Tiberina

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