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Migliaia di rifugiati nel Parco di Veio, tra Isola Farnese e via della Giustiniana? Insorge il centrodestra

Di red/comunicato 21/07/2017

Migliaia di rifugiati nel Parco di Veio, tra Isola Farnese e via della Giustiniana? Insorge il centrodestraMigliaia di rifugiati nella sede regionale della Protezione Civile in via Prato della Corte 1125, nel cuore del Parco di Veio (vedi foto).

Queste le ultime indiscrezioni diffuse dal quotidiano romano Il Tempo sulla base di un rivelazione del consigliere regionale di centrodestra Pino Cangemi.

La richiesta sarebbe partita direttamente dal Ministero dell'Interno in direzione della Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti per verificare la disponibilità di utilizzare il complesso immobiliare della Protezione Civile per ospitare i profughi e E da via Cristoforo Colombo sarebbe giunta la disponibilità di massima a concedere Prato della Corte per ospitare migliaia di rifugiati.

La struttura è posizionata nel bel mezzo del nulla, nell'enorme polmone verde di Roma nord, il Parco di Veio, ed è incastonata tra Isola Farnese, Cassia bis e via della Giustiniana.

Si tratta di un complesso di cinque edifici dislocati su una superficie di circa cinque ettari all' interno di un' area di sedici ettari.

«Gli edifici e le aree a servizio - spiega Cangemi - sono state progettate e ristrutturate nell' ottica di realizzare un Centro operativo di Protezione civile in grado di ospitare le funzioni direttive e operative regionali, di formazione permanente del volontariato e una colonna mobile regionale di primo intervento in grado di attivarsi in tempi rapidissimi e raggiungere, grazie all'ubicazione strategica del complesso, qualsiasi zona del Lazio entro due - tre ore». «La progettazione delle ristrutturazioni è stata finalizzata all'ottimizzazione di tali funzioni operative con i più alti standard edilizi e di sicurezza e questo poiché quelle strutture erano state considerate strategiche».

«Vorremmo capire spiega ancora Cangemi, dalle colonne de Il Tempo - perché la Regione oggi decida di non utilizzare una struttura su cui sono stati investiti molti milioni di euro».

«L'obiettivo della creazione del Centro polifunzionale - aggiunge Cangemi - era proprio quello di dare una casa alla Protezione civile e di potenziarne l' organizzazione in ragione delle sue funzioni e delle crescenti esigenze del territorio.
Non si capisce che senso abbia la decisione di utilizzare quell' immobile per ospitare dei profughi».

«Siamo in pieno Parco di Vevio e in XV Municipio, per la precisione a Cesano, si parla anche di ospitare una discarica. Non vorrei - è il dubbio malizioso dell' ex assessore regionale che un territorio storicamente di centrodestra divenga una sorta di pattumiera della sinistra dove mettere una discarica gravandolo anche di un problema enorme come un centro per rifugiati. Mi sembra che il governatore Zingaretti stia dicendo di sì a qualsiasi richiesta provenga dal governo pur di potersi candidare in Parlamento a fuggire dalla ricandidatura in Regione».


Gli fa eco Giuseppe Mocci, consigliere di centrodestra in XV Municipio: "Tra incendi e calamità naturali si preferisce dare la struttura della Protezione Civile a migliaia di profughi.
Una struttura di proprietà della Regione Lazio, situata in Via Prato della Corte, in pieno Parco di Veio, senza servizi essenziali, a ridosso dei quartieri di Cesano, Isola Farnese, Prima Porta ed il Comune di Formello. Una scelta assurda!
Ormai è evidente che Comune di Roma e Regione trattano Roma Nord come una discarica nella quale scaricare tutti i problemi della città e del Lazio".


Negativo il parere anche di Massimo Pezzella, Vice Coordinatore Romano Forza Italia e Coordinatore Dipartimento Ambiente Forza Italia Roma:

"Non si possono mettere centinaia di persone in un sito che è nato per tutelare meglio il territorio di Roma Nord è destinato alla della Protezione Civile.
La strada di collegamento non è adatta perché priva di molti servizi inoltre l'impatto sull'ambiente e sull'ecosistema di uno Parchi più importanti ed estesi della Regione Lazio sarebbe violento.
L'Ente Regionale Parco di Veio e il Presidente Zingaretti devono verificare tutti i nulla osta come quello per l'impianto fognario che non è sicuramente adatto ad accogliere 24 ore su 24 centinaia persone che dormono e bivaccano giorno e notte.
Inoltre per la Legge Regionale sui Parchi l'illuminazione presente è stata posizionata anni fa per essere compatibile con l'ecosistema del Parco stesso; la presenza di centinaia di persone necessariamente porterebbe ad un potenziamento dell'impianto di illuminazione sia all'esterno della struttura che all'interno delle mura di contenimento non rispettando di conseguenza la legge Regionale del 29/97 che invece vieta addirittura l'illuminazione sulle strade urbane dei Parchi.
Ricordo che il sito della Protezione Civile è nato come punto di controllo e intervento per il territorio e non come albergo per qualcuno. Chiederò al Senatore Francesco Aracri e al Consigliere Regionale Adriano Palozzi di adoperarsi nei confronti del Viminale e della Regione Lazio per contrastare questa decisione".

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