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Siccità, investimenti da parte di Acea con i soldi che i romani hanno già versato

Di Luca Pagni 03/08/2017

Siccità, investimenti da parte di Acea con i soldi che i romani hanno già versatoSICCITÀ: INVESTIMENTI DA PARTE DI ACEA CON I SOLDI CHE I ROMANI HANNO GIA’ VERSATO


Continuano le iniziative per scongiurare il razionamento dell'acqua ai romani, ed il disastro ambientale per il Lago di Bracciano.

Nella sede della Regione Lazio gli assessori alle Infrastrutture e Enti Locali, Fabio Refrigeri e quello all’Ambiente, Mauro Buschini hanno incontrato una rappresentanza degli amministratori dei comuni del lago di Bracciano.

I sindaci di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano, hanno richiesto certezze rispetto al blocco del prelievo di acqua dal lago a nord di Roma Capitale,stabilito per il giorno 1 settembre 2017, e di conoscere quale sia il piano di interventi previsto da Acea Ato2 nel breve e nel lungo periodo.

Gli assessori regionali hanno illustrato ai sindaci tutte le misure che stanno applicando per il controllo del livello dell’acqua e dei prelievi,con l’intenzione di rendere questo controllo online h 24, e dunque verificabile sempre da parte di tutti. ovvero da cittadini, consorzi, associazioni ed istituzioni.

Si auspica di avere il prima possibile un piano di interventi predisposto da Acea Ato 2, che andrà verificato con i sindaci e tutte le parti coinvolte.

L'incontro presso la Regione Lazio si è tenuto dopo lo svolgimento di una manifestazione insieme ai Comitati, alle amministrazioni comunali del Lago di Bracciano e alle realtà sociali e culturali del territorio, che si sono radunati a Piazzale Ostiense per un presidio pacifico contro Acea. Questo per dire che il Lago di Bracciano è una risorsa ambientale da salvaguardare con cura. Una manifestazione per dire che l’acqua è un bene comune che merita una gestione pubblica e slegata da logiche di profitto. Il tempo delle parole e delle polemiche è finito, è arrivato il momento dei fatti e di dare un taglio a quei falsi allarmismi utilizzati da Acea per mascherare la sua inefficienza e la sua poca lungimiranza.

Il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando l’iniziativa voluta dalla ‘Coalizione Civica per Roma’, parla di "un’azione dovuta e voluta a tutela del nostro bacino, delle sue comunità e degli stessi cittadini di Roma che non possono vivere con l’angoscia di rimanere senz’acqua come, purtroppo, accaduto in questi ultimi giorni. Al netto della decisione presa venerdì scorso dalla Regione Lazio, adottata per mettere un freno a quel clima di preoccupazione e ansia creato ad arte da Saccani & C., intendiamo chiedere ad Acea di concretizzare le tante parole spese in questi giorni a favore dei territori e di tutti i suoi utenti, magari a partire da quegli investimenti che rappresentano la pietra miliare per una sana gestione idrica. In quest’ottica, inoltre, e nel rispetto della scelta di proseguire le captazioni nel Lago di Bracciano fino al 31 agosto, chiederemo alla Regione Lazio di installare un contatore dei prelievi, gestito da un Ente Pubblico come per esempio il Parco Bracciano – Martignano, al fine di consentire a tutti i cittadini di monitorare il volume dei prelievi in modo da garantire quel principio di trasparenza che in questi mesi è venuta meno. Oltre alle captazioni, finiamola anche con le prese in giro”.



Cristiana Avenali, consigliera PD della Regione Lazio e componente della Commissione Ambiente, ha dichiarato che “E’ un bene che l’incontro tra i sindaci dei comuni del lago di Bracciano e la Regione Lazio sia stato positivo ed all’insegna della massima collaborazione tra le amministrazioni comunali e quella regionale. E proprio su questo tema c’è il nodo più grande di tutta questa situazione: Acea avrebbe già dovuto predisporre un piano degli interventi infrastrutturali corredati da un cronoprogramma, di cui deve farsi carico senza pesare ulteriormente sulle tasche dei cittadini, che hanno già pagato questa quota in bolletta. Paventare il ritocco delle bollette con la scusa del rinnovo delle infrastrutture è davvero troppo da parte di un’azienda, Acea Ato2 S.p.A., che tra il 2011 e il 2015 ha distribuito come dividendo ai propri soci (quasi esclusivamente ACEA S.p.A.) il 93 % degli utili prodotti, circa 65 mln di euro all’anno, così come affermano i dati rielaborati dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua”, prosegue la consigliera. “Quindi i soldi ci sono, semmai dovrebbe essere il Comune di Roma insieme agli altri soci privati a restituire quei dividendi per essere investiti in un progetto organico di interventi di manutenzione e innovazione che sia a breve e medio termine per affrontare l’emergenza attuale, insieme ad azioni e campagne sul risparmio idrico”.

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