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La Storta e Due Ponti, piazzette e parcheggi ostaggio di vagabondi e ubriaconi

Di Nicolò Savini 28/08/2017

La Storta e Due Ponti, piazzette e parcheggi ostaggio di vagabondi e ubriaconiIl tempo passa, e il degrado e lo stato di abbandono, stanno prendendo il sopravvento in tante strade e piazze della Cassia. Siamo andati a Piazza della Visione, in zona La Storta, e in Via dei Due Ponti 191, (vedi foto) precisamente nella zona dov’è presente il parcheggio di un noto supermercato.

LA STORTA
Marina, titolare di un’attività commerciale di Piazza della Visione, a La Storta, ci racconta di continui problemi legati a tanti senzatetto, che ormai da troppo tempo, disturbano i residenti e la clientela, e rendono la piazza teatro di atti osceni e degrado.

“Stiamo organizzando una raccolta firme - dice Marina - visto che fino ad ora nessuno ci ha aiutato a risolvere questa situazione ormai intollerabile. In passato ci sono stati episodi di aggressioni verbali da parte di alcuni clochard e, nonostante la richiesta d’intervento fatta alle forze dell’ordine, alla fine questi personaggi si ritrovano sempre qui.”

Tra offese verbali, sputi rifilati, e ritrovamenti di chochard avvinazzati in stato pietoso davanti le serrande dei negozi, i commercianti e i residenti di La Storta, si sono rimboccati le maniche e, con la raccolta firme, sperano di iniziare quantomeno di attirare l'attenzione delle istituzioni per quello che riguarda la situazione difficile di Piazza della Visione.

DUE PONTI
Discorso diverso, ma non di minore importanza, per quanto riguarda il parcheggio di Via dei Due Ponti, dove soltanto un mese fa è avvenuto l’ennesimo episodio di scippo ai danni di una signora.

Qui, a farla da padrona, sembra essere la trascuratezza degli enti e delle istituzioni. Il parcheggio, di pertinenza comunale e non gestito direttamente dalla catena di supermercati, è caratterizzato dall’assenza totale di manutenzione, e di conseguenza è diventato una sorta di rifugio per molti senzatetto, e un vero e proprio centro di smistamento per molti individui, di probabile etnia rom, che utilizzano il parcheggio come deposito di furgoni e oggetti recuperati nell'attività di rovistaggio nei cassonetti.

I residenti hanno paura e spesso preferiscono non parcheggiare le loro auto all’interno del parcheggio. Basta addentrarsi all’interno per poter intravedere l’erba alta e gli alberi non potati, una cabina elettrica in stato di abbandono, e soprattutto un vialetto coperto che si collega con la strada, dove di notte vari vagabondi danno vita a dei veri e propri “raduni alcolici”, rendendo insicura e pericolosa l’intera zona del parcheggio.

Il tempo passa e la situazione sembra peggiorare di giorno in giorno. I residenti e i negozianti, chiedono a gran voce l’intervento delle istituzioni e delle forze dell’ordine, sperando di poter parcheggiare le proprie vetture e attraversare la zona del parcheggio in sicurezza, senza doversi guardare le spalle, e magari imbattersi camminando in qualche bottiglia di vetro rotta, regalo di festini alcolici della notte precedente.

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