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Cassia, "protettore" violento arrestato: inganna e costringe connazionale a prostituirsi

Di red/comunicato 29/08/2017

Cassia, "protettore" violento arrestato: inganna e costringe connazionale a prostituirsiAveva convinto una sua connazionale a venire in Italia con la prospettiva di un lavoro onesto, instaurando con lei un rapporto sentimentale.

Una volta giunta nella Capitale, però, la realtà che ha dovuto affrontare la giovane si è rivelata ben diversa.
L’uomo, infatti, convivendo con la ragazza, ne controllava tutti i movimenti, la accompagnava ogni sera sul “luogo di lavoro” e si impossessava della maggior parte dei proventi.

Dopo tre mesi di questa vita, però, la donna ha manifestato al suo sfruttatore la volontà di smettere e di tornare in Romania.
Sono iniziate a quel punto le percosse e le violenze, anche di natura sessuale, tanto da costringere la giovane a scappare in strada ed a chiedere aiuto.

Un passante ha avvisato la Polizia di Stato e gli uomini del Commissariato Flaminio, diretto da Massimo Fiore, sono giunti in breve sul posto.

Dopo aver soccorso la ragazza, ricoverata poi in ospedale, gli investigatori hanno iniziato le indagini per individuare l’uomo.
Attraverso il racconto della vittima, di alcuni testimoni e alle riprese acquisite da telecamere posizionate in strada, che lo hanno immortalato mentre accompagnava la giovane a prostituirsi, i poliziotti hanno ricostruito la vicenda ed identificato il responsabile per P.M.V., romeno di 24 anni.

L’uomo però, nel frattempo si era reso irreperibile.
Sono iniziati i servizi di appostamento fin quando, nel pomeriggio, gli agenti hanno individuato l’auto nei pressi di un complesso di case popolari in via Pirzio Biroli, sorprendendolo mentre cercava di allontanarsi.

Condotto in Commissariato, il 24enne è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per i reati di violenza sessuale, lesioni e sfruttamento della prostituzione.
L’autorità giudiziaria ha poi convalidato il fermo, disponendo per lui la misura della custodia cautelare in carcere.

Commenti

06/09/2017 11:29:19

Lucio Maria Frizzoni

Pur rimanendo invariato il problema strutturale dell'abusivismo abitativo, le condizioni di vivibiltà della via negli utimi anni erano nettamente migliorate. Purtroppo l'inevitabile allentamento di attenzione delle forze dell'ordine sta provocando un risalente degrado sociale e il ritorno della peggiore feccia criminale. Per la definitiva bonifica del territorio è indispensabile l'intervento di tutti gli Enti istituzionali, in primis della P.A, sia alivello municipale, sia a livello comunale, tramite l'emanazione dei dovuti atti amministrativi. Cambiano le maggioranze ma non cambia atteggiamento: la mamma delle tre scimmiette è sempre incinta.

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