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"Fermiamo Cupinoro (Bracciano)": il movimento anti-discarica indice assemblea il 17 ottobre

Di red/comunicato 06/10/2017

"Fermiamo Cupinoro (Bracciano)": il movimento anti-discarica indice assemblea il 17 ottobreIl movimento Fermiamo Cupinoro, con il sostegno del Comune di Bracciano, indice un’Assemblea Pubblica martedì 17 Ottobre 2017 alle 16.00 nell’Aula Consiliare del Comune di Bracciano.

All’incontro interverranno anche il sindaco di Cerveteri e il sindaco di Ladispoli, che hanno già dichiarato insieme al sindaco di Bracciano la loro netta contrarietà alla nuova impiantistica prevista a Cupinoro, che a novembre sarà oggetto di asta fallimentare.

L’ipotesi di un polo industriale dei rifiuti sul nostro territorio – per il suo impatto sulla salute e sul paesaggio – riteniamo però che possa e debba interessare anche le amministrazioni dei comuni limitrofi come Anguillara, Manziana, Trevignano, nonché l’Università Agraria di Bracciano che in questa vicenda ha un’importante responsabilità.

Non solo. Se – come appare evidente – sarà la centrale di Civitavecchia a bruciare le ecoballe prodotte dal’impianto TMB previsto a Cupinoro, in tutto il territorio l’aria che respiriamo sarà inquinata e in particolare quella dei comuni del litorale nord fino a Roma. Già oggi vediamo i venti dominanti portare lungo il mare i veleni della centrale a carbone; cominciare a bruciare plastiche e rifiuti misti aumenterebbe l’impatto sulla salute dei cittadini in modo esponenziale. Se i due ecomostri verranno realizzati il nostro territorio sarà minacciato anche dalle emissioni e dallo smaltimento del digestato prodotto dalla centrale a biogas, digestato che spesso causa l’inquinamento delle falde acquifere e provoca con frequenza allarmante la diffusione di patogeni come il botulino.

Per questa ragione inviteremo anche i sindaci e delegati dei comuni del litorale all’incontro pubblico o chiederemo comunque di esprimere la loro posizione su questa gravissima minaccia. Sono ovviamente invitati comitati, associazioni e tutti i cittadini che da anni si spendono per difendere attivamente il territorio.

Sperimenteremo insieme ogni soluzione per sventare il pericolo. Il primo passo però è opporre un NO secco, deciso e comune. Facciamo capire subito a chi parteciperà all’asta che investire su Cupinoro sarebbe davvero un pessimo affare.

FERMIAMO CUPINORO

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