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Labaro, un cancello (privato) tiene chiusa una strada pubblica di fondamentale importanza per tutti i cittadini

Di Simone Baglivo 07/10/2017

Labaro, un cancello (privato) tiene chiusa una strada pubblica di fondamentale importanza per tutti i cittadini Si tratta di un’ex via di campagna (al servizio di un’azienda agricola), inutilizzata per anni e poi chiusa dagli stessi proprietari, che nel 2006 fu espropriata e asfaltata da ANAS (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade) per i lavori di ampliamento del Raccordo. Tra il 2010 e il 2012 fu illuminata dal Comune dopo che il Municipio realizzò il Piano di Illuminazione Pubblica. Parliamo di una strada di proprietà pubblica, asfaltata e illuminata, che collega Via Salk e Via Valchetta Cartoni (svincolo per il Raccordo), ma mai aperta e divenuta senza uscita perché da Via Salk è stata chiusa abusivamente con un cancello e dall’altra parte viene utilizzata come via d’accesso del deposito giudiziario/officina C.A.R.A srl (chiuso inspiegabilmente da qualche settimana) che ha sede proprio in quell’area.
Marco Tolli, ex consigliere di opposizione dal 2006 al 2013, ha aperto un gruppo Facebook (https://www.facebook.com/groups/405175696564431/) e lanciato una petizione online (https://www.change.org/p/labaro-si-apra-via-a-sabin-da-via-salk-a-via-valchetta-cartoni) diretta al Presidente del XV Municipio Stefano Simonelli, per aprire questo “collegamento che – in senso unico da via Salk a via Valchetta Cartoni - garantirebbe un rapido accesso alla rampa del GRA in direzione Aurelia e alla stazione di Labaro sulla Flaminia, alleggerendo i carichi di traffico interni al quartiere”. Raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, Tolli ci comunica di aver fatto più volte pressione a riguardo negli anni, ma nessuno è mai intervenuto; i più contrari? I Vigili Urbani che “nelle riunioni di commissione e nei sopralluoghi organizzati su mia richiesta hanno sempre sostenuto che ci potrebbero esserci problemi di sicurezza stradale. Ma non si è mai fatto un piano di mobilità, non si è mai verificato quali sono gli eventuali pericoli e non si è mai messo il Municipio in condizione di risolvere gli eventuali pericoli”.
Tolli precisa che la sua iniziativa, lanciata come “privato cittadino che è sempre vissuto a Labaro”, non è sostenuta “da alcun partito. Qualsiasi consigliere di qualsiasi schieramento che voglia dare una mano è il benvenuto, perché la politica nasce dal basso”.
Anche noi di Zona Roma Nord siamo andati a fare un sopralluogo ma giunti sul posto un uomo uscendo da dietro un camion all’interno del cancello abusivo ci ha iniziato a urlare “che ca**o volete? Andate via!”, minacciandoci seriamente.
Secondo l’ex consigliere, il Presidente Simonelli dovrebbe “emettere un’ordinanza di rimozione degli abusi e fare le determinazioni di traffico, così difenderebbe la legalità e il patrimonio pubblico, risolvendo il problema della mobilità nel quartiere. Se invece vuole nascondersi dietro scuse e intralci burocratici, come del resto altri hanno già fatto in passato, pazienza, ma rimarrà il giudizio dei cittadini. Noi comunque continueremo a batterci, sperando di essere affiancati dal governo municipale”.
Tolli invita tutti a firmare la petizione (che in pochissimi giorni ha già raggiunto oltre 700 sostenitori) “per muoverci meglio, per la legalità e per la difesa del patrimonio pubblico” e assicura che una volta raggiunte le 1000 firme chiederà di incontrare il «minisindaco» municipale Simonelli.
Riuscirà l’ex consigliere a vincere questa battaglia contro l’illegalità? Lo speriamo.

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