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Era il "Terrore" della Salaria, preso stupratore seriale di prostitute

Di red/agenzie 08/10/2017

Era il "Terrore" della Salaria, preso stupratore seriale di prostituteUno stupratore e rapinatore seriale è stato arrestato dalla polizia a Roma. Si tratta di un romeno di 25 anni nei cui confronti, nella tarda serata di ieri, la Squadra Mobile ha eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla locale Procura della Repubblica.

Il giovane è accusato di almeno tre episodi avvenuti in via Salaria: sequestro di persona, violenza sessuale, rapina e lesioni commessi il 28 settembre scorso; rapina e lesioni il 22 settembre; rapina e lesioni il 5 ottobre.

Il fermo è stato disposto a seguito delle attività investigative svolte dalla IV Sezione della Mobile, in collaborazione con il Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica, su efferati episodi di violenza e rapina commessi nei confronti di prostitute nella zona di via Salaria e su altri episodi di violenza. Ora si indaga per capire se l'uomo possa essere responsabile anche di altri casi avvenuti di recente nella Capitale.

SEQUESTRO - In particolare, il sequestro di persona, la violenza sessuale, la rapina e le lesioni commesse in danno di S. A. sono avvenute lo scorso 27 settembre, poco dopo che un uomo di circa 25 anni con i capelli chiari, giunto a bordo di una moto, come riferito dalla donna, si avvicinava per concordare un rapporto sessuale. All’atto della consumazione, tuttavia, il romeno aveva preteso prestazioni non pattuite e, al rifiuto della donna, l'ha picchiata costringendola a subire un rapporto sessuale.

STUPRO - Al termine dello stupro, ha legato la vittima con i lacci delle scarpe indossate dalla stessa, poi le ha rubato circa 400 euro e il cellulare, dandosi alla fuga. La donna, dopo diversi vani tentativi, è riuscita a liberarsi. In un primo momento aveva deciso di non sporgere querela per quanto accaduto, dirigendosi ugualmente verso un ospedale per farsi visitare. A bordo della sua bicicletta, però, giunta all’altezza di via Libia, a causa del dolore alle costole, al volto e al dito della mano sinistra per le ferite inferte dal suo aggressore, ha chiesto soccorso, consentendo l’attivazione delle procedure del caso.

MINACCE - Con analoghe modalità e sempre minacciandole di morte, il 25enne ha costretto altre due donne a consegnare tutto il loro denaro e il telefono cellulare, colpendole con violenza al volto per impedire loro di gridare. Una volta tramortite con pesanti pugni, le vittime venivano legate mani e piedi con degli indumenti.

LE TELECAMERE - In particolare l’indagato è stato bloccato nel pomeriggio del 7 ottobre durante un servizio appositamente predisposto, da giorni, lungo via Salaria, mentre sfrecciava a bordo di uno scooter, Kymco nero, corrispondente a quello descritto dalle vittime e ritratto nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza che lo avevano immortalato lo scorso 5 ottobre subito dopo la rapina.

PERQUISIZIONE - Nel corso della perquisizione effettuata in una fabbrica abbandonata, dove dormiva il 25enne (a Monterotondo), sono stati ritrovati e sequestrati i cellulari rapinati alle donne. Il responsabile inoltre è stato riconosciuto dalle vittime a seguito di individuazione fotografica.

IL DNA - All’esito dell’interrogatorio, in virtù degli elementi raccolti e delle dichiarazioni in parte confermative dell’indagato, l’Autorità Giudiziaria ha emesso il decreto di fermo di indiziato di delitto, immediatamente eseguito dalla Squadra Mobile. Contestualmente è stato prelevato il Dna al fermato per il prosieguo delle indagini sugli episodi descritti e su altri episodi di violenza recentemente avvenuti nella Capitale. Il romeno intanto è stato portato nel carcere di Regina Coeli. (adnkronos)

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