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Sarà l'Ente Parco Regionale di Bracciano e Martignano a verificare lo stato del lago di Bracciano

Di red/comunicato 13/11/2017

Sarà l'Ente Parco Regionale di Bracciano e Martignano a verificare lo stato del lago di BraccianoIl Parco Regionale di Bracciano e Martignano sarà l'ente deputato alle attività di verifica delle portate derivate da Acea Ato 2 dal Lago di Bracciano e al monitoraggio dei sistemi lacustri e ripariali. Lo ha deciso la Regione Lazio che con una determinazione della Direzione Capitale Naturale, Parchi e Aree protette, ha voluto affidare ufficialmente al Parco di Bracciano e Martignano l'incarico ufficiale di monitorare le attività di Acea e contestualmente, quello di tenere sotto osservazione anche lo stato di salute del lago e dei suoi diversi habitat così gravemente danneggiati dall'abbassamento repentino dei livelli delle acque del lago.

"Questi interventi - ha spiegato Vittorio Lorenzetti presidente del Parco - sono solo il primo passo. Un segnale forte e la dimostrazione che il lavoro paziente e sistematico fin qui svolto dalle dal fronte comune dei cittadini, delle istituzioni, dalle associazioni e dai comitati comincia a dare i suoi frutti. Ora aspettiamo che vengano adottati anche altri provvedimenti, che, ne sono certo, non tarderanno ad arrivare e che permetteranno ai Comuni, al Parco e al consorzio di tornare a lavorare per il bene di tutto il territorio".

Entro i primi giorni della prossima settimana sono inoltre attesi ulteriori provvedimenti da parte della Regione Lazio e in particolare un intervento a favore di un progetto in collaborazione con l'Università della Tuscia di Viterbo, per la messa in sicurezza della Isoetes Sabatina, una rara specie di pianta acquatica che vive solo a Bracciano e il cui habitat è ora quasi del tutto emerso, a cui sono stati destinati 30 mila euro. Proprio nei giorni scorsi (mercoledì 8 novembre) il personale del Parco aveva compiuto una nuova (la terza) ispezione a sorpresa presso gli impianti di derivazione di Acea Ato 2 di Castello Vici (Anguillara Sabazia) durante il quale era stato confermato l'arresto delle captazioni da parte del gestore.

"Siamo forse al punto di svolta per il nostro amato Lago. Un segno tangibile ma non risolutivo da parte della Regione Lazio finalmente arriva - ha detto Sabrina Anselmo, sindaca di Anguillara - e mi auguro che sia seguito anche dalle altre istituzioni che oggi tacciono di fronte alla relazione Ispra. Ormai abbiamo festeggiato un anno di questa storia e a gennaio cominceremo con il conto alla rovescia per l'estate e i cittadini si aspettano fatti. Le richieste le abbiamo fatte, personalmente dico che ora hanno tutti gli strumenti per agire. Lo facciano senza altri tentennamenti. Per tutelare il lago e' necessaria una definitiva ordinanza e soprattutto la revisione della concessione del ' 90 che purtroppo prevede di prelevare fino a 5.000 l/s in emergenza idrica".

"Serve - dice Armando Tondinelli, primo cittadino di Bracciano - che la Regione intervenga al più presto con un nuovo atto normativo che definisca tutti questi aspetti che sono sul campo e ai quali occorre dare una risposta immediata". "Abbiamo raggiunto un primo importante risultato - dice Claudia Maciucchi, sindaca di Trevignano - ma non ci fermiamo di certo qui.C'è ancora molto da fare perchè in questa storia abbiamo il dovere di dare voce e rappresentanza a tutti i cittadini, agli operatori, che hanno ricevuto un danno da questa situazione. Continueremo a lavorare fino a quando tutte le questioni saranno risolte".

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