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Acqua Acetosa, il Comune toglie le slot dal Bowling "Brunswick". Via l'azzardo dagli impianti capitolini

Di red/comunicato 04/02/2018

Acqua Acetosa, il Comune toglie le slot dal Bowling "Brunswick". Via l'azzardo dagli impianti capitoliniIl comune di Roma toglie le slot machine nell’impianto sportivo di sua proprietà, “Bowling Brunswick”, in Lungotevere dell’Acqua Acetosa. Dopo la verifica da parte degli uffici, attuata su sollecito dell’assessore allo Sport Daniele Frongia, si è proceduto con la disinstallazione degli apparecchi da gioco. “Si dà atto al concessionario di aver risposto positivamente al monito di rimozione delle slot e oggi la struttura, meta importante di sport e svago per i cittadini romani della zona nord e non solo, è tornata al ripristino delle regole”, fanno sapere dal Comune. L’attuale amministrazione capitolina ha approvato nel giugno 2017 il regolamento “Sale da Gioco e Giochi Leciti”, contenente le disposizioni in materia di regolamentazione e applicazione di normative sul tema sale da gioco e gioco d’azzardo, con un regolamento che prevede che tra i luoghi dove viene praticato il gioco d’azzardo e i luoghi sensibili sia fissata una distanza ricompresa tra i 350 ed i 500 metri. E’ inoltre in fase di approvazione l’ordinanza per disciplinare orari di apertura delle sale da gioco e le fasce orarie di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro. “L’obiettivo dell’amministrazione è di contrastare e prevenire un fenomeno così dilagante che ha effetti negativi sulla salute e sull’armonia familiare con gravi ripercussioni anche in termini di costi sociali. È una vera e propria dipendenza e, come tale, va contrastata attuando tutte le possibili politiche ed azioni di educazione e prevenzione, a cominciare dai ragazzi. Un’arma importante è quella di fornire loro valide alternative e quindi gli impianti sportivi devono svolgere esclusivamente il ruolo di aggregatore sociale e di sviluppo dell’individuo e del suo benessere. Per capire bene l’ampiezza del problema, che sfocia nel cosiddetto fenomeno del gioco d’azzardo patologico abbiamo richiesto all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di fornirci alcuni dati statistici”, dichiara l’assessore allo Sport, politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia. Sulla stessa lunghezza d’onda la consigliera dell’Assemblea Capitolina, Sara Seccia: “Dopo l’approvazione in Assemblea Capitolina del ‘Regolamento Sale da Gioco e Giochi Leciti’ arrivano i primi risultati per il contenimento del gioco d’azzardo. Il primo grande impianto sportivo comunale disinstalla slot machine dai suoi locali. Parallelamente al nuovo regolamento, Roma Capitale è in procinto di avviare progetti di sensibilizzazione iniziando dalle scuole, con il coinvolgimento dei genitori dei ragazzi, affinché venga acquisita maggiore coscienza sui rischi causati dal gioco d’azzardo partendo proprio dalle famiglie. Roma ha un problema da 5.4 miliardi di euro che nessuno aveva mai affrontato prima. Dietro la piaga dell’azzardo non ci sono solo cifre spaventose, ma anche storie di vittime di usura, mafie e dipendenza. Grazie al nostro impegno con una richiesta di accesso agli atti finalmente si inizia a fare trasparenza sulle cifre sperperate col gioco d’azzardo”. lp/AGIMEG

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