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Prima Porta-Tiberina, il campo rom "River", nonostante le promesse, è ancora lì

Di redazione 04/02/2018

Prima Porta-Tiberina, il campo rom "River", nonostante le promesse, è ancora lìIncendio di rifiuti e materiale di risulta in un campo nomadi di via Tenuta Piccirilli, in zona Tiberina all'estrema periferia di Roma. Una colonna di fumo nera e densa si è sollevata sulla zona, è successo qualche giorno fa in zona Prima Porta.

Eppure il camping River avrebbe già dovuto chiudere. E invece cosa è accaduto? Niente. Il 30 settembre doveva essere smantellato, dopo una proroga concessa da giugno. Uomini, donne e bambini non sono riusciti a trovare una casa sul mercato privato, nonostante le garanzie fornite dagli uffici tecnici comunali. La stragrande maggioranza delle famiglie sono ancora lì.

Eppure sulla carta era stato assicurato il superamento, a suon di bonus affitto e lavoro, di due dei sette campi rom della città, la Barbuta e Monachina, per i quali sono stati stanziati 3 milioni e 800mila euro, e quello del Camping River, villaggio nei pressi di via Tiberina; al 31 dicembre 2020 è stato fissato invece il termine ultimo per la chiusura di entrambi, uno a Ciampino, l’altro nel municipio XIII, con un percorso di accompagnamento delle famiglie verso un’autonomia alloggiativa (i nuclei sono invitati a cercare da soli una casa, con un bonus affitto fino a 800 euro per gli aventi diritto) e lavorativa, con gli operatori sociali di viale Manzoni a fare da “consulenti”.

Tuttavia c’è un evidente ritardo non solo sulle procedure, ma soprattutto sul rapporto con le famiglie dei campi rom.

In questi mesi erano state staccate anche le utenze con la protesta dei rom per “il ripristino idrico, la potabilità e la depurazione”. Il tutto sarebbe rientrato solo qualche giorno prima di Natale. In più vengono più assicurati né gli sportelli sociali né la vigilanza.

Roma Capitale starebbe valutando l’ipotesi dei rimpatri dei nomadi per risolvere l’annosa questione delle baraccopoli presenti sul territorio comunale. Un viaggio di sola andata dal costo cospicuo: un bonus fino a 10mila euro per lasciare la città. A parlarne è stato oggi il Messaggero nell’edizione cartacea in un servizio a firma di Lorenzo De Cicco.

“Ai nomadi stranieri – si legge nell’articolo – in sostanza verrebbe offerto il biglietto aereo e l’affitto pagato per un paio d’anni nel paese di origine, oppure in alternativa un assegno una tantum (fino a 10mila euro) per liquidare la pratica. La misura è stata discussa in una serie riunioni tra i funzionari comunali e i dirigenti della Polizia locale. Certo è che la strategia sui nomadi della giunta grillina deve cambiare, dopo il flop della fase 1 del piano annunciato prima dell’estate dalla sindaca Virginia Raggi”.

Questo lo scenario dipinto da Il Messaggero: “In teoria, ogni nucleo famigliare a basso reddito può incassare fino a 10mila euro, così dice la delibera già votata dalla giunta, ma l’importo potrebbe calare, a seconda del paese straniero in cui il Comune si ritroverebbe a saldare la pigione. La maggior parte degli ospiti del Camping River, per dire, viene dalla Romania, dove un affitto medio si aggira tra i 100 e i 150 euro al mese. Quindi per ogni famiglia, il governo capitolino potrebbe liquidare un importo, spalmato su 24 mesi, tra i 2.400 e i 3.600 euro (la prima soluzione). Sempre che le famiglie, prima di fare le valigie, non decidano di riscuotere un incentivo unico, tutto e subito, che potrebbe arrivare, questo sì, fino a 10mila euro (la seconda opzione)”.

ROM. TORQUATI (PD): "INCENDIO RIVER È FALLIMENTO MUNICIPIO"
"Camping River è ormai allo sbando, essendo venuta meno quella guardiania e quei progetti sociali di inclusione che dal 30 settembre scorso per volere dell'Amministrazione comunale e con l'assenso di quella municipale garantivano controllo del territorio, rispetto del vicinato e del proprio campo, cultura della legalità, supporto alla scolarizzazione. L'incendio di ieri sera, che ha visto impegnati i Vigili del Fuoco per molte ore e sul quale gli inquirenti stanno indagando, è la dimostrazione palese di come Campidoglio e Municipio intendano il tanto decantato piano o di superamento dei campi Rom. Ovvero, la mancanza di qualsivoglia tipo di controllo e guardiania dei campi, l'abbandono di ogni progettualità e sostegno all'inclusione, fiumi di promesse non mantenute ai cittadini che abitano invece su via Tenuta Piccirilli e che da anni chiedono il superamento di Camping River. Hanno annunciato la chiusura del Campo a più riprese come il raggiungimento di un risultato storico. L'unico risultato spendibile per questa Giunta comunale e municipale di bugiardi cronici sono i roghi - anzi roghi tossici - che fino ad oggi non avevano interessato il nostro territorio, ma solo la periferia est e sud della città. Un risultato spendibile per una bella conferenza stampa dove spiegaranno meglio il piano di superamento dei campi Rom della Capitale. Ci metteremo in prima fila ad ascoltare questa lezione di bugie". Così in una nota Daniele Torquati, capogruppo in Municipio XV e e membro dell’Assemblea Nazionale e Romana del PD.

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