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La Storta, petizione contro rimodulazione linea Atac notturna N25 e ripristino capolinea 223

Di red/comunicato 06/02/2018

La Storta, petizione contro rimodulazione linea Atac notturna N25 e ripristino capolinea 223I cittadini chiedono di "rivedere le fredde 'statistiche' e di non rimodulare in negativo la Linea Bus Notturna N25 ma anzi di valutarne un potenziamento, valutando anche il ripristino ai Capolinea Bus di La Storta della linea 223"



"Buongiorno, Sono uno degli oltre 800 amici della Pagina Facebook “LaStorta Borgata al Centro di Roma”.

Vi scrivo in merito all’annunciata riforma della rete dei Bus Notturni di Roma che coinvolge anche la Nostra Borgata e la Linea N25

Dopo aver appreso con entusiasmo di un loro potenziamento , l’euforia è stata subito mortificata da una lettura più attenta del Vostro documento di presentazione dal quale si evince nuovamente il sospetto di un taglio nella Nostra zona dovuto a quanto mai dubbi MONITORAGGI che farebbero risultare sempre sottoutilizzate linee invece molto frequentate a dispetto di tali monitoraggi.

Vorremmo quindi qui esporre nel modo più sintetico e chiaro le motivazioni che ci portano a chiedere che il Bus Notturno N25 non solo non venga tagliato ma neppure ridimensionato come frequenze, ma che anzi venga addirittura aumentato per i motivi che tra poco illustrerò.

Ci teniamo a far presente che le seguenti riflessioni sono dovute anche al fatto che siamo in prima persona utilizzatori di questo servizio.

1) Il Bus notturno N25 solo da pochi anni è stato finalmente prolungata da LaGiustiniana (Cassia) fino ad Olgiata ...sempre Cassia ma sono 5 Kilometri di strada veloce con scarsi marciapiedi impossibile e pericolosa da percorrere a piedi la notte, malamente illuminata e con tratti in mezzo alla campagna più totale.

2) Questo Bus è sempre molto frequentato la notte , a volte pieno all’inverosimile, poiché frequentato non da “sbandati” (come spesso si pensa erroneamente) ma da molti giovani e turisti (quasi esclusivamente donne e giovani) e lavoratori in quanto:
A – Il Bus passa in 3 punti di forte Movida Romana Notturna: Ponte Milvio, Piazza Barberini, Piazza Venezia
B – Il Bus serve molte strutture ricettive ecclesiastiche che , lungo la Cassia, ospitano turisti e Pellegrini della Via Francigena ivi esistente

3) Questo Bus è la concreta dimostrazione che è proprio un RADDOPPIO e non un TAGLIO delle corse a far AUMENTARE l’utenza. Infatti nelle notti di Venerdi e Sabato questo Bus ha corse raddoppiate che lo portano ad avere una frequenza di 20 minuti: una frequenza di tutto rispetto la notte (rispetto anche alle bibliche attese dei diurni) enfatizzata dall’assenza di traffico che ne hanno decretato il SUCCESSO con corse piene di una utenza diversificata di qualità. A volte è difficile anche stare in piedi causa il successo di questa linea.

Vorremmo inoltre far notare che:

- La cosidetta “Movida” è oramai “uscita” dai confini del “Fine Settimana” e questo Bus , dato il successo del W.End , dovrebbe vedere un potenziamento delle sue corse anche in altri giorni (Mercoledi e Giovedi)

- Abbiamo già espresso nella Nostra pagina di riferimento, molti dubbi su come vengano svolti questi monitoraggi; ora, tempi, luogo, sopratutto quando i dati vengano estrapolati dalle Obliteratrici: la stragrande maggioranza degli utenti è infatti in possesso di abbonamento elettronico e non di BIT e , nonostante da anni viga il dovere di “passare” sull’obliteratrice anche tale titolo, in pochissimo lo sanno in quanto trattasi di obbligo implementato senza alcuna pubblicità e comunicazione chiara.
Quindi è molto facile far risultare VUOTI bus PIENI all’inverosimile.

- E’ oramai noto (e nel nostro piccolo lo abbiamo dimostrato con la nostra esperienza sopra) che diradare le frequenze non porta al riempimento delle poche vetture circolanti ma al contrario alla disaffezione totale dell’utenza innescando una spirale senza fine di disaffezione e soppressione Bus in quanto è IMPOSSIBILE PIANIFICARE TEMPO LIBERO , LAVORO, VITA CON FREQUENZE SUPERIORI I 30 MINUTI

Comprendiamo la scarsità di risorse ma oramai il limite è stato superato da tempo
Riforme a Kilometri zero con la coperta troppo corta non sono più possibili.

Abbiamo subito con la Giunta Marino ed il silenzio del Municipio una “razionalizzazione” che ha fatto sparire un Bus fondamentale per LaStorta: il 223.
223 “arretrato” a LaGiustiniana, di una sola fermata ci han detto , peccato si tratti di quei 4 km di cui parlavamo prima che, di giorno, sono quotidianamente paralizzati da un coda in ingresso al GRA di circa 30-40 minuti. Una follia.

Tutte le scelte attuali di ATAC vanno in TOTALE CONTROTENDENZA alle scelte che invece TRENITALIA e COTRAL stanno operando a LaStorta consapevoli che solo un reale aumento di offerta e frequenze aumentano l’utenza. Trenitalia infatti , proprio a LaStorta, grazie alla presenza del 3° binario in Stazione ha attestato transito e sosta dei Treni Regionali Veloci in parallelo ai Regionali Classici compiendo un miracolo: da LaStorta partivano sempre treni UrbaniFL3 stracarichi ed in ritardo, ora invece , con un tasso di puntualità oltre il 90% ed un riempimento “umano” si viaggia comodi, in orario e con una utenza quasi raddoppiata.
Aggiungiamo poi presso tale Stazione la convergenza di tutte le rotte Laziali del Cotral dirette a Saxa Rubra che qui effettuano servizio Urbano con Biglietto Metrebus ed offrono passaggi verso Saxa Rubra ogni 15 minuti circa nelle ore di punta.

Insomma LaStorta con la sua Stazione è ora (anche grazie alle presenza di una prestigiosa Scuola Internazionale ed un intenso passaggio di Pellegrini della Via Francigena) uno snodo trafficatissimo e fondamentale di cui tutti hanno compreso l’importanza tranne ATAC

Per tutti questi motivi e considerazioni vi chiediamo di rivedere le Vostre fredde “statistiche” e di non rimodulare in negativo la Linea N25 ma anzi di valutarne un potenziamento, valutando anche il ripristino ai Capolinea Bus di LaStorta della linea 223 , auspicando infine un logico e atteso dialogo con Trenitalia e le sue scelte vincenti e oculate in una “periferia” che realmente è un concreto esempio di decentralizzazione, Storia, opportunità che rischiano di essere spazzate via da scelte vecchie, superate e non più accettabili in una Capitale Europea che ha una estensione quanto Londra ed ha bisogno non contrattabile di collegamenti pubblici frequenti e veloci h24. Grazie."



Questa petizione sarà consegnata a:
Presidente III Commissione Capitolina Mobilità.
Enrico Stefàno
Assessore alla città in movimento di Roma
Linda Meleo
PRESIDENTE MUNICIPIO XV
Stefano Simonelli

Link petizione: https://www.change.org/p/presidente-municipio-xv

Commenti

07/02/2018 17:38:13

Sereno

Concordo in pieno con il contenuto della petizione; da utente della linea FL3 condivido gli elogi a Trenitalia che è riuscita, vivaddio, a trasformare tale linea in un vero e proprio collegamento metropolitano urbano. Da La Storta, prendendo il Regionale veloce, in 12 minuti si è a Valle Aurelia, a qualche minuto a piedi dal cuore di Roma (Prati e Vaticano, per intenderci). Ed in ogni caso, con i Regionali ordinari (che, da La Storta, durante le ore di punta passano ogni dieci minuti) in 25 min. si è sempre a Valle Aurelia (con la macchina ce ne vorrebbero, come minimo, 45/50). A fronte di ciò, l'ATAC depotenzia lo snodo de La Storta con una ipotizzata e deleteria rivisitazione al ribasso del N25 e con il perdurante mantenimento del capolinea del 223 a La Giustiniana; 223, per inciso, che collega questa parte di Roma con i Parioli e paraggi, quindi una linea fondamentale che agli utenti della Storta/Olgiata servirebbe poter riavere a disposizione, eccome.

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