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Buche - Roma nord, strade "bombardate". La Raggi chiede un elenco delle strade messe peggio ai mini-sindaci

Di Chiara Villani 06/03/2018

Buche - Roma nord, strade "bombardate". La Raggi chiede un elenco delle strade messe peggio ai mini-sindaciIn seguito alle precipitazioni nevose dello scorso 26 febbraio e del conseguente gelo e pioggia, le condizioni stradali a Roma Nord si sono fatte ancora più disastrose di quanto già non fossero. All’asfalto usurato e crepato e alle strisce e alla segnaletica sbiadite, a destare ancor più preoccupazione si aggiungono le buche, che costellano tratti e tratti di strada rendendola veramente impercorribile e che aumentano di giorno in giorno, provocando non pochi disagi al già sventurato popolo degli automobilisti. Infatti, critiche ancor prima dell’arrivo del vento siberiano Burian, ad oggi risultano ampiamente peggiorate: quelle già presenti nel manto stradale si sono ampliate venendo a formare voragini, e se ne sono create di nuove laddove non vi erano; ciò comporta grandi insidie sia per gli automobilisti, che per non danneggiare le proprie autovetture sono costretti a procedere effettuando uno slalom fra i vari crateri, nonché ai centauri, per i quali le buche rappresentano una rischiosa trappola per la loro incolumità. Abbiamo percorso un itinerario lungo via Cassia e via Trionfale, alla ricerca, purtroppo non molto difficoltosa, delle buche più grandi e pericolose.

Abbiamo constatato che Via Cassia, nonostante sia una via principale, presenta un asfalto completamente distrutto e pieno di falle rischiosissime per i guidatori. E se procedendo dalla Cassia all’altezza del semaforo di Grottarossa in direzione Corso Francia la situazione migliora, la stessa via di Grottarossa risulta incredibilmente disastrata: una strada “groviera”, con buche così fitte e profonde da rendersi un vero attentato alle gomme delle vetture, e che con la pioggia incessante degli ultimi giorni si sono trasformate in laghetti piovani. Un dissesto totale, che non risparmia neppure le vie delle zone residenziali. E laddove le buche sono state eccezionalmente risanate, si è operato con un continuo “rattoppo del rattoppo”, producendo un manto stradale che risulta disomogeneo nella percorribilità, con continui avvallamenti propri più ad una strada di campagna che non di centro città. Questa situazione nello specifico si presenta sulla corsia destra di via Trionfale in direzione Cassia, che tra tombini, toppe e buche aperte costringe a proseguire sulla corsia sinistra di sorpasso. Impercorribile anche il tratto di Via Trionfale direzione San Filippo Neri, dove si sono formati veri e propri crateri inevitabili, e il brecciolino derivato dall’asfalto sgretolato delle buche sparso nella carreggiata compromette ancora di più la sicurezza della viabilità, soprattutto per chi viaggia sulle due ruote.

Persino se ci spostiamo verso una zona più centrale, vicino importanti centri di aggregazione quali lo Stadio Olimpico, lo Stadio della Farnesina ed il Ministero degli Affari Esteri, la situazione non si presenta migliore: a Viale Antonino di S. Giuliano a causa dell’asfalto deteriorato dalle radici degli alberi, dalla percorrenza di mezzi pesanti e dalla mancata manutenzione, già da tempo è stato abbassato il limite di velocità a 20 km/h, una scelta non risolutiva, che sarebbe dovuta essere adoperata temporaneamente, ma che ormai risulta permanente. Quasi un anno fa il sindaco Virginia Raggi aveva indotto il programma #StradeNuove, con il fine di, citando le sue stesse parole, “affrontare il problema delle buche in modo strutturale. Altro che ‘rattoppi’. Questi sono lavori fatti bene, puliti ed efficaci”; eppure ad oggi le condizioni stradali non sembrano migliorate, le sistemazioni proseguono con rattoppi precari, buche transennate e talvolta con i vigili a guardia delle voragini che attendono l’arrivo di chi di competenza, sottraendo la loro presenza a circostanze più importanti.

La situazione continua a degenerare, e sebbene non sia facile riuscire a sistemare un’area così ampia come Roma, è necessario passare dalle parole ai fatti; il problema è così evidente che il giorno 6 Marzo la Raggi tramite una lettera pubblicata sul sito Repubblica.it ha invitato tutti i minisindaci a comunicare lo stato delle strade municipali entro il giorno successivo, in quanto fissato al giorno 8 Marzo un incontro con l’assessore ai Lavori pubblici Margherita Gatta. Nella missiva la Raggi richiede in tre punti di comunicare tempestivamente “l’ammontare dei fondi destinati alla manutenzione stradale, a decorrere dal 2017, specificando sia le somme già impegnate che le residue; gli interventi già effettuati sul manto stradale, a decorrere dal 2016, e quelli programmati; l’elenco delle strade maggiormente ammalorate che necessitano di interventi urgenti e lo stato delle stesse”. Rimaniamo tutti in attesa, la certezza è che i romani, già esausti da rifiuti, trasporti pubblici, animali selvatici e viabilità, vorrebbero vedere e si meriterebbero qualche risultato concreto.

Commenti

12/03/2018 09:13:23

Maria Grazia - Labaro

Nessun intervento post neve. In particolare le vie Monti della Valchetta, a partire dall'ingresso a Labaro, fino a tutta Via Mastro Gabriello sono interamente voragini, non buche, e rappresentano un fortissimo pericolo per tutti, pedoni, motociclisti e automobilisti.

12/03/2018 09:13:50

Maria Grazia - Labaro

Nessun intervento post neve. In particolare le vie Monti della Valchetta, a partire dall'ingresso a Labaro, fino a tutta Via Mastro Gabriello sono interamente voragini, non buche, e rappresentano un fortissimo pericolo per tutti, pedoni, motociclisti e automobilisti.

08/05/2018 09:52:01

Maria Grazia - Labaro

Coprire le buche con un po' di catrame è stato solo un rimedio apparente..durato molto poco. Le buche, con la pioggia, sono diventate laghi, da cui - al passaggio delle vetture - volano sassi che rischiano di colpire pedoni vicini. Via Mastro Gabriello, Via Comparini, Via Frascheri, Via Carcagni, Via Monti della Valchetta dovrebbero essere rifatte da capo..

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