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Ex campo rom "RIVER", terra di nessuno

Di Nicolò Savini 07/03/2018

Ex campo rom "RIVER", terra di nessunoDesolante paesaggio al “River” sulla Tiberina. Il reportage del nostro inviato sul campo

Strada semideserta, atmosfera cupa e tetra. Le poche abitazioni presenti in Via di Tenuta Piccirilli, sono di fatto “barricate” e quasi nessun residente si fa vedere. Questo è il contesto, tutt’altro che bello, che fa da contorno al Campo nomadi River, campo diventato “illegale” dopo aver deciso di chiuderlo. Una baraccopoli a cielo aperto, ora terreno di nessuno, in un totale stato di anarchia. Con 400 persone al suo interno, il campo è una vera e propria bomba ad orologeria pronta ad esplodere. Nell’ultimo periodo, sono infatti triplicati gli episodi di furti nelle zone di Prima Porta e Labaro, oltre ad altre zone della Cassia limitrofe.

Le cento famiglie residenti nella zona di Prima Porta, avevano espresso il loro più che giustificato malcontento durante l’ultima seduta straordinaria del Parlamentino del XV Municipio. Il vecchio “Villaggio della solidarietà”, è diventato un territorio senza regole, e i primi risultati della non chiusura si sono già visti. Nonostante il frequente via vai dei vigili urbani, nel mese di febbraio, oltre alla cacciata della Polizia Locale da parte degli occupanti, sono stati appiccati due roghi; l’ultimo, il 20 dello scorso mese, appiccato nei pressi di una discarica abusiva di bombole di gas, è stato scongiurato in tempo dai Vigili del Fuoco, i quali hanno fatto evacuare poi i residenti preventivamente.
"La situazione è disastrosa sotto tutti i punti di vista: dalla sicurezza alle condizioni igienico sanitarie, senza dimenticare il dramma sociale in corso. Gli occupanti abusivi impongono la loro legge su istituzioni e forze dell'ordine. Noi residenti siamo diventati gli ospiti della via.

” Questo quanto denunciato dal Comitato di Via Tiberina all’amministrazione del XV Municipio. Sono ormai passati mesi dall’annunciata chiusura del campo, che situato alla fine del chilometro che “ospita” Via di Tenuta Piccirilli, sta da ormai troppo tempo rendendo la vita impossibile ai residenti. “Non è cambiato nulla”, ci dice un commerciante della zona, mentre anche per gli stessi abitanti del campo, la situazione sembra essere insopportabile.

“E’ un disastro, ho paura e prego tutti i giorni”, tuona infatti un’anziana signora che vive nel campo. L’unione tra i residenti e il Comitato della Tiberina, i presidi della Polizia Locale, e i sopralluoghi di alcuni esponenti politici, sembrano non bastare a contrastare uno stato di emergenza per chi vive a Prima Porta e nello specifico in Via Tenuta Piccirilli. Il 9 marzo, è previsto secondo indiscrezioni, un incontro tra i cittadini di Labaro e di Prima Porta con la Prefettura di Roma. Tra i temi di cui si discuterà, oltre ai furti avvenuti nella zona, si parlerà anche della situazione del Camping River. L’amministrazione capitolina, è chiamata ad intervenire per risolvere una questione che presto potrebbe portare a situazioni ben peggiori e che potrebbero sfuggire di mano se non si interviene in tempo. La pazienza dei residenti però, sembra essere arrivata al limite.

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