ZONA - IL GIORNALE GRATUITO DI ROMA NORD

» Home » Notizia

Scopriamo "Federico Fellini", venerdì 23 marzo a Palazzo Chigi a Formello

Di red/comunicato 13/03/2018

Scopriamo "Federico Fellini", venerdì 23 marzo a Palazzo Chigi a FormelloIncontri culturali a Formello, questa volta si parlerà di FEDERICO FELLINI, un uomo che non ha bisogno di presentazioni e che è possibile ricordare attraverso le parole che WOODY ALLEN ha scritto all'indomani della morte del Regista:



" Per noi americani Federico Fellini non rappresentava l'Italia, era l'Italia. La sua scomparsa è una perdita insostituibile. Fellini è stato l'uomo del cinema più originale dei nostri tempi. La sua morte è la perdita più atroce che la cinematografia del secolo, non solo quella italiana, ha dovuto subire.

Siamo tutti cresciuti con i suoi film e non parlo solo della gente che il cinema lo fa.

Federico non potrà mai più essere sostituito "



Gli americani lo hanno premiato con ben cinque Oscar, di cui uno alla carriera; vincitore due volte del Festival di Mosca, ha ricevuto la Palma d'Oro al Festival di Cannes e il Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1985.



Ecco un elenco di alcuni dei suoi film più conosciuti:



I Vitelloni, La Strada, Le Notti di Cabiria, La Dolce Vita, 8 e mezzo. Casanova. e Amarcord, uno straordinario viaggio nei ricordi e nella provincia riminese degli Anni Trenta.



Con i suoi film, gli americani hanno per primi coniato il termine " felliniano", aggettivo di cui Fellini è stato particolarmente lusingato e lo ha definito così:



" Cosa intendano posso immaginarlo: opulento, stravagante, onirico,bizzarro, nevrotico, fregnacciaro. Ecco fregnacciaro è il termine giusto "







VITTORIO EMILIANI, romagnolo , vive a Roma da oltre quarant’anni : giornalista, scrittore, saggista e politico è stato direttore responsabile del Messaggero e successivamente collaboratore ed editorialista di numerosi quotidiani nazionali.

Consigliere di amministrazione della gestione concerti dell' Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della RAI-TV (1998-2002), ha presieduto la Fondazione Rossini di Pesaro e fondato il Comitato per la Bellezza.



Autore di numerose indagini giornalistiche come inviato del “Giorno” e del “Messaggero”, ha realizzato per la tv alcune importanti inchieste coi registi Virgilio Sabel e Leandro Castellani. Oltre trenta i suoi libri, pubblicati da Bompiani, Einaudi, Laterza, Donzelli, Mulino, l’ultimo, “Lo sfascio del Belpaese” (Solfanelli editore, 2017).





FELLINI lo ha voluto conoscere dopo avere letto un suo libro, “Il paese dei Mussolini” (Einaudi), che gli era piaciuto molto e da quel momento è nata un'amicizia durata fino alla morte del regista.

Emiliani ha scritto di Fellini nel libro "Romagnoli e romagnolacci " (Minerva) e parlato di lui in diverse occasioni, sapendo cogliere alla perfezione alcune caratteristiche del carattere romagnolo di Fellini.

D'altra parte chi meglio di un romagnolo sa capire un altro romagnolo ?







VALERIA CIANGOTTINI





Chi ha visto il capolavoro di Fellini "La Dolce Vita, non può avere dimenticato la scena finale del film dove, sulla spiaggia un giornalista annoiato e gaudente ( Marcello Mastroianni ) vede una bellissima fanciulla che lo saluta da lontano e che cerca di comunicare con lui, ma invano; è bionda, esile e rappresenta la purezza che non fa parte del suo mondo e a cui lui anela. La purezza incapace di farsi capire si allontana .........



Valeria Ciangottini dopo questo film ha continuato a lavorare per il cinema e la televisione privilegiando però il teatro interpretando ruoli soprattutto brillanti.

Da anni dirige la Scuola di Teatro e Associazione " Ottobre "







Insomma, Ivana Minguzzi ha organizzato un'altra serata indimenticabile venerdì 23 marzo ore 18.30 nella Sala Grande di Palazzo Chigi a Formello. Non mancate.



Modererà l'incontro l' Ambasciatore Vincenzo Prati

Commenti

Due ruote e non solo
Autoricambi Libiani Vasco