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Campo Rom River, Salvini: "Si procede con la forza pubblica allo sgombero". Raggi: "Andiamo avanti"

Di redazione 25/07/2018

Campo Rom River, Salvini: "Si procede con la forza pubblica allo sgombero". Raggi: "Andiamo avanti"“Ho chiesto al Comune di proseguire sulla via tracciata. Ho messo a disposizione la forza pubblica per garantire il rispetto della legge. Questo è e questo sarà. Il Comune ha risposto in ogni virgola alle risposte della Corte Europea. Mi sembra che tutto procederà da programma”. Lo ha detto il vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, al temine di un incontro al Viminale con la sindaca di Roma Virginia Raggi, interpellato sul destino del Camping River, campo ormai abusivo dove risiedono 400 Rom sulla via Tiberina.

«Considero curiosa una Corte che ci mette anni a rispondere ad alcuni quesiti e una manciata di minuti per rispondere ad altre questioni. Ma non sarà la Corte europea di Strasburgo a bloccare la soluzione di un problema di ordine pubblico». Per Salvini la prevista chiusura di Camping River, che sarebbe dovuta avvenire nella giornata di martedì e che è stata invece rinviata dalla sindaca Raggi a dopo l’incontro di questa mattina proprio con il Ministro dell'Interno, è una questione di «ordine pubblico».

«Razzismo? No, mi interessa la legalità»
Il razzismo, dice Matteo Salvini, non c’entra nulla. «Nessuna discriminazione contro i rom, semplicemente parità di diritti e di doveri: bruciare cose con roghi tossici, non fa parte dalla legalità, le auto vanno assicurate, i bambini portati a scuola e va fatta la dichiarazione dei redditi».

Poi aggiunge: «In Italia ci sono più di centomila persone rom ma il problema sono le circa 30mila persone che si ostinano a vivere nella illegalità nei campi».

Già prima di vedere la sindaca, Salvini aveva detto che darà tutto il suo appoggio a Roma per risolvere un problema che è di legalità , di sicurezza e di ordine pubblico.

“Sicuramente non sarà la Corte Europea di Strasburgo a bloccare il ripristino della legalità voluto da un tribunale italiano sul territorio di Roma”, ha concluso il ministro.

E la Sindaca di Roma Virginia Raggi conferma: «Ci vuole un’azione seria, di sistema. Noi stiamo andando avanti, già ieri abbiamo risposto alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo in meno di 24 ore».

«Se arriva un provvedimento dell’autorità giudiziaria - ha continuato la sindaca — non si può procedere dal giorno alla notte. Non possono mettere in strada 450 persone con donne e bambini dal giorno alla notte, In un anno le persone si sono ridotte del 50%. È un percorso mai tentato prima, dimostra che questa amministrazione è dalla parte della legalità e delle persone fragili».

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