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Vigna Clara, si muovono i Comitati di Quartiere per la riapertura della tratta di Roma Nord.

Di Francesco Tabarrini 30/07/2018

Vigna Clara, si muovono i Comitati di Quartiere per la riapertura della tratta di Roma Nord.“Sono passati più di tre mesi dalla sentenza TAR: tre mesi di silenzio, che non hanno fatto altro che alimentare dei dubbi sulle reali intenzioni di RFI e di tutte le amministrazioni interessate a riaprire questa stazione in tempi brevi, mediante l’avvio del necessario iter procedurale previsto dalla legge e delineato nella stessa sentenza”. Così hanno dichiarato i rappresentanti del Comitato “Un Anello per Roma” e di “Associazione Fleming-Vigna Clara per la Mobilità”, in una lettera aperta indirizzata ai vertici degli enti direttamente interessati, lo scorso 27 luglio 2018.


Questa volta i cittadini fanno sentire la propria voce chiamando in causa anche la Sindaca Virginia Raggi, il Presidente della Regione Nicola Zingaretti e il Presidente del XV Municipio Stefano Simonelli. L’obiettivo comune di tutte le associazioni, comitati e realtà economiche dei quartieri del XV Municipio è quello di ottenere dalle amministrazioni coinvolte maggiore trasparenza ed una chiara informazione sul futuro della stazione di Vigna Clara.


“Tutto ciò-si legge nella lettera- al solo fine di conoscere come saranno condotti gli interventi a tutela della sicurezza dei residenti e le loro caratteristiche perché venga evitato un ulteriore spreco di risorse pubbliche […] ma soprattutto al fine di arginare il pericolo ormai imminente di una vandalizzazione dei luoghi già ristrutturati che porterebbe un inevitabile e progressivo degrado nella zona circostante la stazione”. A spingere l’iniziativa dei comitati, oltre al malcontento dovuto a mesi di assenze e incertezze da parte delle istituzioni, c’è anche la recente notizia dell’approvazione del Verbale d’Intesa tra Roma Capitale, RFI e FS Sistemi Urbani riguardo la rete ferroviaria della Capitale. Al centro del documento, infatti, spicca la volontà dei tre enti di chiudere l’anello ferroviario di Roma Nord e di raddoppiare la tratta Vigna Clara-Valle Aurelia. “Gli scriventi comitati, pur valutando positivamente questo accordo, si interrogano su eventuali, ennesimi, potenziali rinvii della messa in esercizio della suddetta tratta, al momento a binario unico ma pronta ad entrare in funzione”, scrivono ancora i comitati.


Dunque, la nuova iniziativa, se da una parte rappresenta senz’altro un’ottima notizia per la rete ferroviaria romana; dall’altra si pone paradossalmente come un pericolo per la stessa riapertura della stazione di Vigna Clara. Il Tribunale Amministrativo del Lazio, infatti, nell’ultima sentenza, ha legato l’apertura della linea all’uso di soli treni per passeggeri e ad un traffico a binario unico. Cosa accadrebbe se, come afferma il Verbale, si raddoppiasse la tratta?




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