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Sgomberato l'Hotel Point occupato dopo chiusura River

Di Nicolo Savino 04/08/2018

Sgomberato l'Hotel Point occupato dopo chiusura RiverAperto tre anni fa come centro d’accoglienza per rifugiati, e chiuso qualche giorno fa, l’Hotel Point in Via Flaminia 988, è stato per l’ultima volta protagonista. Un gruppo di persone di etnia Rom, (40-45 persone per lo più donne e bambini), avevano occupato la struttura, prima di essere sgomberata nel primo pomeriggio del due agosto. Tutto però, sembra essere iniziato prima. Come ci racconta infatti Claudio, proprietario di un noto ristorante/bar lungo la strada, è successo il tutto in circa due tre giorni. “il 31 abbiamo cominciato a vedere del movimento introno al vecchio albergo -sostiene Claudio- alcuni uomini erano venuti in perlustrazione. Soltanto dopo siamo venuti a conoscenza che si trattava di persone di etnia Rom. Sono entrati all’interno, e mio fratello ha visto accendersi e spegnersi delle lampadine dentro l’hotel. Abbiamo così deciso di chiamare le autorità, ma una volta arrivate, loro erano già andati via. Il giorno seguente, sono arrivate donne e bambini, e hanno iniziato l’occupazione.” In seguito sono arrivati i carabinieri che hanno presidiato durante tutta la notte. L’attenzione mediatica è salita alle stelle, con molte persone giunte su posto, tra cui anche un cronista de Il Tempo che ha subito una aggressione. “la struttura -conclude Claudio- è stata sgomberata prima del pomeriggio del due agosto, e le autorità hanno deciso poi di provvedere con la saldatura delle porte e delle finestre.” Tuttavia, durante un sopralluogo effettuato intorno alla struttura, è possibile notare davanti l’entrata, la vecchia serratura cambiata della porta, come se i Rom fossero entrati con delle chiavi. Nessun segno di saldatura, finestre aperte, e a fare da contorno all’hotel, è un totale stato d’abbandono generale. Diverse figure politiche, si sono però già mosse tra cui una delegazione di Fratelli d’Italia.
"Prima volevano procedere con un bando volto a regolarizzare Camping River e noi abbiamo scritto all'ANAC che li ha fermati. Poi hanno cambiato idea e si sono affrettati a fare lo sgombero senza prepararlo.Il campo doveva essere superato, ma non così. Come avevo avvertito, procedere ad uno sgombero senza alcuna preparazione ha creato mille piccole e diffuse situazioni di disagio per i cittadini residenti e di disumanità per gli ex ospiti di Camping River.È una situazione insostenibile, caotica e soprattutto pericolosa: è il risultato evidente dell'incapacità del Sindaco e dell'evanescenza del Municipio. Un conclamato insuccesso umano, culturale e amministrativo." Così Daniele Torquati, PD, commenta tutta la vicenda River dei giorni passati.

Lo sgombero del Camp River ha già avuto conseguenze importanti e di grave entità, testimonianza di un problema duraturo e troppo importante da risolvere. Tuttavia i tempi per far sì che l’amministrazione capitolina lo faccia, sembrano essere ancora lunghi, e caratterizzati da eventi sorprendenti come questo del vecchio Hotel Point.

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