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Da Palmarola a Terracina con il kite surf: l'impresa di Cavaiola

Di redazione 15/08/2018

Da Palmarola a Terracina con il kite surf: l'impresa di CavaiolaUna vera e propria impresa da raccontare ai posteri quella compiuta dal kiter fondano Gianluca Cavaiola, che, per la prima volta in assoluto, ha percorso la tratta tra Palmarola e Porto Badino. Un viaggio di ben 25 miglia percorso sfruttando solo la forze del vento e l'utilizzo del kite e dell'hydrofoil. Partito dalla splendida isola dell'arcipelago pontino alle ore 16,30 con mare poco mosso e con vento termico di soli 8/9 nodi, tipico delle isole pontine, ma sufficiente per far decollare la vela di 12 mq, il kiter, che in questi ultimi anni ha avuto esperienze oceaniche nel continente australiano, ha iniziato a navigare in questo tratto di mare che separa l'isola dalla terra ferma. Dopo circa 3/4 miglia, una volta uscito dalla protezione di Palmarola, il vento è diventato brezza di mare, diminuendo di intesità e rallentando così la navigazione del kiter verso il punto d'arrivo. Nonostante la bassa intensità del vento l'atleta, grazie all'utilizzo dell'hydrofoil (una tavola professionale che utilizza alcuni principi fisici per ridurre l'attrito dell'acqua e che permette di navigare con venti molto leggeri e con angoli di andatura molto ampi) è riuscito ugualmente a navigare con una media di 13/14 nodi nautici. A metà tratta il kiter è riuscito nuovamente, grazie alla vicinanza con la costa laziale, a sfruttare il vento termico arrivando ad una velocità di 20 nodi nautici. Durante tutta la navigazione Gianluca è stato seguito da un'imbarcazione di supporto con a bordo altri due kiter, Davide Garofalo e Andrea Cavaiola, e il fotografo e videomaker Matteo Sposito che ha documentato tutta la traversata. Dopo due ore di navigazione Gianluca Cavaiola è approdato a Porto Badino, Terracina, alle ore 18,40. Ad attenderlo anche alcune imbarcazioni che hanno incrociato e quindi assistito alla traversata del giovane atleta fondano.

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