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Cesano, Comune: "Al via processo partecipato per impianto compostaggio". Cangemi: "Cittadini dissero no"

Di red/comunicato 06/10/2018

Cesano, Comune: "Al via processo partecipato per impianto compostaggio". Cangemi: "Cittadini dissero no"Parte il percorso partecipativo per la realizzazioni degli impianti di compostaggio nei Municipi XIII e XV Municipio, presentato oggi alla presenza di Pinuccia Montanari, assessora capitolina all’Ambiente. “Avviamo ufficialmente – ha affermato Montanari- il percorso partecipativo che ci auguriamo possa portare Roma ad avere, in tempi brevi, due nuovi impianti industriali di compostaggio aerobico, di cui la città ha estremo bisogno. Ascolto, partecipazione, sostenibilità e tecnologie avanzate sono le parole chiave di questo cambiamento che Roma attende dadecenni. Cosa intendiamo fare, dove intendiamo farlo e come realizzarlo,abbiamo iniziato a comunicarlo ai cittadini interessati molti mesi fa. Il 2 marzo scorso con la presentazione ufficiale del progetto in Regione Lazio, è stata avviata la fase di valutazione degli studi di impatto ambientale. Ora ci apriamo ad una ulteriore fase di coinvolgimento dei cittadini che potranno presentare proposte, segnalare bisogni, partecipare attivamente alla progettazione degli impianti che prevedono anche aree verdi, orti urbani, centri di riuso creativo e isole ecologiche”, “Siamo felici che il metodo partecipativo stia diventando prassi comune per Roma. In particolare per temi che hanno a che vedere con la qualità della vita dei cittadini. Come Assessorato Roma Semplice stiamo mettendo adisposizione tutti gli strumenti necessari, anche digitali, per far sì che i Municipi e le strutture capitoline possano ricorrere sempre più alcoinvolgimento attivo dei cittadini, facilitando l’ascolto e la partecipazionedelle realtà territoriali”, ha fatto eco l’assessora a Roma Semplice Flavia Marzano. Per il Presidente e Amministratore Delegato di Ama, Lorenzo Bagnacani, “la realizzazione di questi due nuovi impianti di compostaggio, che vivrà da oraquesta importante fase di partecipazione attiva dei cittadini, produrrà per laCapitale importanti benefici economici e ambientali. I due nuovi centri, infatti,consentiranno di trattare 60mila tonnellate/anno ciascuno di rifiuto umido a”Km0″ e di eliminare 3 mila viaggi e quasi 4 milioni di km all’anno percorsidagli automezzi per il trasporto fuori città, con un conseguente abbattimentodi circa 3 mila tonnellate di CO2/anno”. Fortemente voluto dal Campidoglio questo progetto sarà guidato dalla società “Ascolto Attivo”, leader in Italia nel settore della facilitazione e progettazionep artecipata, individuata da Ama tramite una ricerca di mercato. “Fare progettazione partecipata significa creare contesti in cui il dialogo el’ascolto, tra tutti gli attori coinvolti, sono possibili. Contesti di apprendimentoreciproco, in cui ci si confronta sugli interessi che ci stanno a cuore inmaniera aperta, ponendoci insieme le domande che ci aiutano a individuaresoluzioni che funzionano. È un passaggio fondamentale nelle societàcomplesse, un upgrade democratico, ancora più necessario su temi sensibilicome quello della gestione dei rifiuti”, racconta Marianella Sclavi di “AscoltoAttivo”. Il percorso partecipativo proposto si snoda attraverso alcune fasi:interviste agli attori ed esperti locali; incontri di presentazione del metodo ed elaborazione collettiva dei futuri probabili, della vision per il futuro del territorioe della mission; mostra su esperienze nazionali e internazionali positive sullagestione dell’umido e gli impianti di compostaggio; incontri sulle tematiche tecnico-scientifiche; laboratori Open Space Technology e charrette sui vari aspetti del design architettonico e paesaggistico (idee e proposte su spaziverdi, sport, socialità); costituzione di un comitato di monitoraggio sull’implementazione dei vari aspetti del progetto finale. Nell’ambito del programma è stata istituita una Cabina di Regia, diretta da “Ascolto Attivo”, che stabilisce tempi e modi del percorso di progettazionepartecipata. Della Cabina di Regia fanno parte rappresentanti degli abitanti individuati attraverso le interviste, esponenti di Roma Capitale, dei Municipi XIII e XV, di Ama, dell’Università di Roma, delle principali associazioniambientaliste del territorio, in particolare quelle che si occupano dicompostaggio, orti urbani e gestione virtuosa dei materiali post-consumo. L’intero processo durerà circa 5 mesi e si concluderà con la consegnaall’Amministrazione Capitolina delle Linee guida generali condivise con icittadini, che Ama dovrà seguire nella realizzazione del progetto.”I due nuovi impianti, che Roma Capitale intende realizzare a Cesano OsteriaNuova (XV Municipio) e Casal Selce (XIII Municipio) – ha concluso il Presidente della Commissione Capitolina all’Ambiente Daniele Diacovanno di pari passo conl’estensione della nuova raccolta differenziata che abbiamo sviluppato con Ama e Conai e che sta dando buoni risultati. Sono già 127mila i cittadini chesono stati coinvolti fino ad oggi, entro la fine dell’anno oltrepasseremo lasoglia dei 500mila abitanti nei Municipi VI e X e inizieremo l’estensione dellanuova raccolta anche in altri municipi. Ci siamo assunti la responsabilità politica ed amministrativa di cambiare le cose e lo stiamo facendo conimpegno e determinazione”.


“L’annuncio di un percorso partecipativo dei cittadini sugli impianti per il compostaggio dei rifiuti, uno dei quali a Cesano-Osteria Nuova, nel XV Municipio, è tardivo e sa tanto di beffa. Il Campidoglio nei mesi scorsi, senza preoccuparsi dell’opinione dei residenti, ha già avviato l’iter di autorizzazione presso la Regione Lazio, che mi auguro si guardi bene dal dare il via libera al progetto”. Così il consigliere regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi, vice presidente del Consiglio regionale del Lazio. “A settembre, in commissione Rifiuti alla Pisana, alla presenza dell’assessore Montanari, abbiamo ascoltato i comitati dei cittadini che hanno evidenziato le criticità del progetto e la loro netta contrarietà: si andrebbe a gravare ulteriormente un territorio già compromesso dal punto di vista ambientale e con una viabilità del tutto inadeguata ad accogliere il numero, certamente elevato, di mezzi Ama per il trasporto della spazzatura. L’emergenza rifiuti a Roma – conclude – è cronica ormai, a causa della totale inadeguatezza del sindaco Raggi, ed è facile immaginare che saranno ingenti le tonnellate di immondizia da portare agli impianti. Lo abbiamo ribadito più volte: Cesano-Osteria Nuova non sarà il letamaio di Roma né il capro espiatorio dell’incapacità di Virginia Raggi”.


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