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Ospedale Sant'Andrea, Codacons e Cisl: "Caos viabilità, si intervenga"

Di red/comunicato 07/10/2018

Ospedale Sant'Andrea, Codacons e Cisl: "Caos viabilità, si intervenga"CODACONS:

Pesanti disagi oggi per chi doveva recarsi all’Ospedale Sant’Andrea di Roma a causa del caos viabilità scoppiato attorno al nosocomio. Lo denuncia il Codacons, che sta ricevendo da stamattina le segnalazioni di numerosi utenti e dello stesso personale dell’ospedale.

Chi doveva recarsi al Sant’Andrea per eseguire analisi o sottoporsi a visite mediche ha subito oggi un vero e proprio calvario, e non è andata meglio ai dipendenti della struttura – spiega l’associazione – Questo perché è stato creato un blocco presso l’ingresso dell’ospedale allo scopo di impedire l’uso improprio delle strade interne al nosocomio: sempre più automobilisti, infatti, dal Grande Raccordo Anulare raggiungevano Via di Grottarossa entrando nell’ospedale e utilizzando le uscite della struttura. Una situazione che si credeva possibile risolvere creando un “filtro” presso l’ingresso dell’ospedale, ma che ha finito per gettare la viabilità nel caos più totale.

Molti pazienti che dovevano sottoporsi a visite mediche ed esami diagnostici non hanno potuto raggiungere in tempo l’ospedale, e gli stessi dipendenti della struttura sono giunti a lavoro con pesanti ritardi – denuncia il Codacons – Questo perché la decisione di limitare l’accesso dei veicoli al nosocomio ha creato lunghe code di automobili fin dal GRA, generando disagi e addirittura liti e risse tra automobilisti.


CISL FP LAZIO:
Lavoratori e pazienti da giorni ostaggio del traffico. Cure sanitarie di fatto impedite dal caos viabilità. Pronto soccorso irraggiungibile. E il percorso di salute diventa un’infernale transumanza tra appuntamenti che saltano ed emergenze negate.
Tutto questo nell’incredibile testimonianza di un cittadino che percorre a piedi il serpentone di auto che bloccano di fatto l’unico accesso all’Ospedale Sant’Andrea, tra macchine perennemente in coda e persone costrette a camminare lungo il raccordo. Senza nessuno a regolare il traffico, persino il trasporto sangue deve andare contromano. E se dovesse passare un’ambulanza? E’ la scena di un calvario quotidiano che da giorni affligge gli operatori sanitari e i cittadini della Capitale.

Per la Cisl Fp Lazio si tratta di una situazione inaccettabile. Dov’è la Regione Lazio? E il Comune di Roma? Si può lasciare bloccato l’accesso a uno dei più importanti ospedali della Capitale? E il Commissario straordinario tace? Lo sa che questa condizione non fa altro che aumentare la rabbia e la frustrazione dei pazienti? E lo sa quale disagio devono sopportare i “suoi” dipendenti per andare a lavoro? La risposta la continuiamo a chiedere oggi, ma lavoratori e cittadini la pretendono giustamente da giorni.

Commenti

12/10/2018 08:07:32

Riccardo Pelliccioni

Nessuno parla del fatto che sono stati spesi milioni di euro da parte della regione che non hanno risolto nulla. Il sant'Andrea è stato per circa 15 anni una cattedrale nel deserto. Cosa pensavano? una strada di collegamento non si poteva fare? non si potevano espropriare 4 metri di terra per fini di pubblica utilità e creare uno svincolo apposito? Fanno pena sia le autorità pubbliche sia i vertici dell'Ospedale che hanno vedute pari a zero sia per quanto riguarda il livello progettuale che di pensiero. e infine, la strada a lato dopo il gabbiotto dei gendarmi non si può usare?

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