ZONA - IL GIORNALE GRATUITO DI ROMA NORD

» Home » Cronaca » Notizia

Cassia - Cassia. Maxi incendio all'ospedale San Pietro, 400 pazienti da trasferire

Di red 03/11/2018

Cassia. Maxi incendio all'ospedale San Pietro, 400 pazienti da trasferireIncendio devastante all’ospedale San Pietro di Roma, molta paura per i pazienti. Tra loro anche numerosi neonati.

E’ stata una notte di paure quella passata all’ospedale San Pietro di Roma dove la centralina elettrica dell’emodinamica al piano -1 ha preso fuoco facendo immediatamente divampare un incendio di notevoli proporzioni. Le fiamme e una fitta nube di fumo sono immediatamente saliti al primo piano dove si trova il blocco operatorio che in quel momento era vuoto. Subito dopo si sono diffusi anche ad altri piani dove si trovano i reparti e si è subito scatenato il panico.

I vigili del fuoco sono intervenuti immediatamente e questa mattina intorno alle 7 hanno finito la loro battaglia con le fiamme e hanno domato l’incendio. Per fortuna non risultano feriti, ma ora c’è il grosso problema dei tanti pazienti alcuni anche in condizioni serie che devono essere trasferiti ed evacuati. trentuno di loro compresi 12 neonati sono già stati portati in altre strutture e anche le sacche di sangue sono state messe al sicuro all’Ospedale Sant’Andrea.

Nel frattempo proseguono le indagini sulle cause dell’incendio. Ad un primo esame della situazione pare che tutto sia partito da alcuni cavi elettrici, ma ancora non si hanno notizie certe o dettagliate in merito.

In tutto sarebbero quasi 400 pazienti da trasferire in altre strutture sanitarie di Roma, della Regione Lazio e forse neanche queste basterebbero e si dovrebbe allargare la richiesta di priorità nell’accoglienza anche al di fuori del territorio regionale.

Altra ipotesi, che però per ora sembrerebbe scongiurata, è quella dell’allestimento di un ospedale da campo. L’intento è quello di iniziare a trasferire in ambulanza (messe a disposizione anche dal servizio sanitario della polizia) chi non può camminare e i casi più gravi e poi, via via, chi ha bisogno di maggiore assistenza con dei pulmini dell’Ares 118 (quindi attrezzati), nella speranza che nell’arco di un paio d’ore si riesca a sistemare il guasto che ha intaccato anche i generatori, in modo da poter riattivare tutte le attività ospedaliere. Ma questa ipotesi al momento sembrerebbe lontana, poiché i lavori potrebbero durare anche settimane.

Alcuni pazienti sono stati immediatamente trasferiti da un reparto all’altro per evitare di rimanere a contatto con la zona dell’incendio. Ma il problema principale che hanno riscontrato i vigili del fuoco è stato all’impianto elettrico dell’ospedale interessato da gravi danni. Tanto che nella mattinata di sabato, l’intero nosocomio è rimasto al buio.



L'assessore regionale alla Sanità ha ordinato il trasferimento di 400 pazienti. «Stiamo trasferendo tutti pazienti negli ospedali vicini , a partire da quelli in terapia intensiva - ha spiegato l'assesore Alessio D'Amato . Sono coinvolti tutti gli ospedali romani, a seconda delle specialistiche necessarie, partendo dai più vicini: Gemelli, Sant'Andrea e San Filippo Neri. Alcuni saranno trasferiti anche al Fatebenefratelli. Per i pazienti più piccoli è stato allertato anche il Bambino Gesù. Per i pazienti che sono invece in condizione di essere dimessi si sta procedendo alle dimissioni. Purtroppo l'incendio ha danneggiato a causa di un corto circuito l'impianto elettrico e quello di emergenza. Per fortuna non ci sono stati ferito e il personale è stato rapido ed efficiente nella reazione».

L'ospedale e i pazienti sono comunque fuori pericolo.

Commenti

Due ruote e non solo
Autoricambi Libiani Vasco