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Cassia - Intervento sulla Legalità Territoriale di Don Antonio Coluccia al Liceo De Sanctis

Di Chiara Villani 09/11/2018

Intervento sulla Legalità Territoriale di Don Antonio Coluccia al Liceo De SanctisIntervento sulla Legalità Territoriale di Don Antonio Coluccia al Liceo De Sanctis
Venerdì 9 Novembre presso l’aula Magna della sede centrale dell’Istituto d’Istruzione Superiore Gaetano De Sanctis, nell’ambito del progetto “Educazione alla Legalità”, si è svolto un incontro con Don Antonio Coluccia, il vicario parrocchiale della chiesa San Filippo Apostolo di Grottarossa a cui tutti in zona fanno riferimento, costretto a vivere sotto scorta per il suo aperto atteggiamento di dura opposizione alla mafia, essendosi perfino reso promotore della trasformazione in casa di accoglienza dell’edificio confiscato in via della Giustiniana a Salvatore Nicitra,un boss della Banda della Magliana.
Molti sono stati i temi affrontati, da quello della mafia, molto caro al prete, all’uso di sostanze stupefacenti, mai perdendo però di vista il soggetto del suo intervento, ovvero il suo pubblico di ascoltatori. Difatti egli ha parlato ai giovani di Roma Nord dei giovani di Roma Nord, dimostrando loro come situazioni di disagio e di diffusione di stupefacenti non siano una realtà a loro preclusa ed estranea, propria solo di zone degradate come San Basilio, ma che inveceli riguarda da vicino, citando a sostegno di ciò il fatto di cronaca avvenuto proprio in zona Roma Norddel più grande sequestro di shaboo, metanfetamina potentissima in grado di tenere svegli per 3 giorni consecutivi, che comporta, fra le altre terribili conseguenze, il logoramento della pelle e del viso; con ciò Don Coluccia ha invitato i ragazzi a riflettere su come per essere felici non sia necessario assumere droga, uno dei proventi principali delle mafie.
È passato così a quest’altra tematica, proponendo dapprima una genesi delle varie associazioni criminali, soffermandosi per i motivi autobiografici sopra citati sulla Banda della Magliana, ammonendo così i suoi ascoltatori sulla semplicità della formazione di un’organizzazione criminale: ragazzi che si mettono insieme col tentativo di imporsi col solo linguaggio della violenza e prepotenza, che iniziano per gioco ma che poi, strutturandosi, iniziano ad allearsi e finiscono per intrecciarsi con le storie di coloro che hanno riempito le pagine di atti di terrore criminale; il discorso è proseguito poi vagliando misteri che restano tutt’oggi tali arrivando infine alle cronache dei nostri giorni, citando tra le altreMafia Capitale e l’episodio del funerale trionfale del boss dei Casamonica,con i cittadini che legittimano questi metodi mafiosi; atteggiamenti dunque di paura ed omertà ed un linguaggio trasversale del compromesso e della corruzione che pervade purtroppo ogni ambito della Città Eterna e dal quale Don Coluccia ha invitato a sottrarsi denunciando coraggiosamente il malaffare.
A ciò è stato collegato il tema del bullismo, piaga della nostra società, e di come i metodi dei bulli e coloro che osservano senza intervenire siano comparabili rispettivamente agli atteggiamenti dei mafiosi e dei conniventi.
In conclusione si è tornati sul tema della legalità territoriale, informando su come nel solo territorio del XV municipio vi siano ben 20 beni confiscati alla mafia, tra cui una casa di 850 mq e 3 ettari di terreno di proprietà del boss di Roma Nord arrestato nel Giugno di quest’anno.
È stato infine ribadito come Roma abbia bisogno di cittadini che abitino il quartiere in modo consapevole esercitando una cittadinanza attiva, poiché nessun sindaco salverà una città a cui mancano cittadini che amano la propria terra e si spendono con impegno per costruire un futuro migliore.
Non possiamo dunque concludere se non citando letteralmente queste parole di Don Coluccia: “Bisogna mettersi in cammino e tentare giorno per giorno di cambiare, ma se non si ha il coraggio di sognare, se si sta sempre alla finestra a guardare cosa accade senza prendere posizione, non cambierà mai nulla; ci dobbiamo sporcare le mani tutti insieme.”
Chiara Villani

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