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Nota del Comitato NO COMPOSTATORE a Pian dell'Olmo

Di Luca Pagni 24/11/2018

Nota del Comitato NO COMPOSTATORE a Pian dell'Olmo Dopo la divulgazione su ZONA del nuovo progetto di creare una discarica a pian dell'Olmo, abbiamo ricevuto questa nota dettagliata dai cittadini di Cesano ed Osteria Nuova, riuniti nel Comitato NO COMPOSTATORE che ha già raccolto oltre 2000 firme per bloccare il progetto in quella zona, adiacente al Parco di Vejo ed in prossimità del Parco Regionale dei Monti Simbruini e del Parco Naturale Regionale di Bracciano Martignano.

L’area di progetto, esterna al Grande Raccordo Anulare, è localizzata nel
quadrante nord ovest della città e ricade nel territorio del Municipio Roma XV su via della stazione di Cesano in una sorta di triangolo con ai vertici Cesano, Osteria Nuova, due Consorzi lungo la via Anguillarese, e Anguillara Sabazia. A sud il Municipio XIV è confinante con Osteria Nuova e poco più lontane Campagnano di Roma e Formello.

Il comparto in questione ha subito una graduale e progressiva trasformazione del
carattere agricolo originario, mantenendo però in gran parte la sua natura originaria di terreno a prevalenza agricola di alto pregio.

Nelle immediate vicinanze, nella località Casaccia, sulla strada per Anguillara Sabazia, si trova il Centro ricerche dell'ENEA che, occupa un'area complessiva di 90 ettari, suddivisa in due aree separate dalla via Anguillarese.

All’interno di questo centro si trova l’attuale Sito provvisorio di scorie radioattive, al suo interno vengono stoccati anche i rifiuti di provenienza ospedaliera, tipologia a media e bassa radioattività, essi vengono trattati per la decontaminazione e poi smaltiti.

A confine con Anguillara direzione nord-ovest adiacente all’alveo del fiume Arrone sorge il megadepuratore detto CO.BIS noto impianto adibito allo smaltimento delle acque reflue del bacino del Lago di Bracciano e oltre, sito da cui pervengono odori nauseabondi.

Attualmente si sta’ predisponendo un ampliamento.

A est del Sito scelto per il compostatore, vi è il territorio della Santa Sede, con le antenne di radio vaticana, già nota alle cronache per i casi di Leucemie denunciati dai cittadini negli anni.

Il Sito l’impianto di Compostaggio dovrebbe sorgere contro il volere dei territori proprio immerso in questo contesto già fortemente provato.

La natura dell’ insediamento industriale è atto alla chiusura del ciclo dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata più precisamente dalla frazione organica detta FORSU.

La coesistenza di questa tipologia di infrastrutture tecnologiche di servizio al processo del ciclo sostenibile dei rifiuti a parere dei Comitati del NO contrasta fortemente dal punto di vista ambientale con la natura della nostra zona.

Sin dal principio i Cittadini si sono opposti, alle ipotesi di progetto esposte dall’amministrazione Capitolina e da AMA.
Successivamente i Comitati del NO, dopo aver appreso da fonti Giornalistiche in piena campagna elettorale dell’intenzione da parte del Comune di Roma e Ama, di proseguire con la progettazione hanno dato inizio ad una campagna di raccolta firme tra i cittadini.

Circa 2000 firme quelle raccolte, che non sono bastate a convincere il Comune di Roma e Ama a desistere dal presentare il progetto in Regione Lazio per l’inizio della procedura VIA (Verifica Impatto Ambientale ).

Agli inizi di Marzo viene depositato il progetto n°013-2018.

La reazione dei Comitati è immediata, si riuniscono per prepararsi alla battaglia.

Le Controdeduzioni:

Dallo studio dei progetti escono delle novità importanti, l’impatto ambientale presenta dei punti deboli.

La relazione Geologica ha delle anomalie, sembra un esame non troppo accurato e determinato più che altro su carta, con metodo bibliografico storico.

Alcun campionamento o sondaggio del terreno risultano inseriti nella relazione.
Più accurata e ricca di dettagli risulta essere invece l’indagine Archeologica.

I punti esaminati sul terreno sono oltre 30, punti chiave da cui si riscontrano su circa 26 di essi, reperti di grande importanza, tali da indurre gli stessi archeologi a definire non idonea la zona.

Un’antica strada presente in zona la via Clodia, un ponte di epoca pre-Romana, un cimitero, l’acquedotto Alsietino e quello Augusteo poi (Paolo) e altre importanti rilevanze storico-artistiche insistono in quella zona prescelta per la costruzione del compostatore.

Anche gli studi sui venti e le masse d’aria non sembrano confortanti per l’indagine di
impatto ambientale. Dai grafici il raggio di spostamento delle emissioni odorifere, (i cosiddetti Miasmi) sembrerebbero coinvolgere i centri abitati.

I venti prevalenti spingerebbero le probabili emissioni verso Osteria Nuova e i consorzi confinanti quando sorretti da venti provenienti da nord e fino ad Anguillara e Cesano,con venti provenienti da sud- sud est.

Da non sottovalutare la vicinanza al fiume Arrone dell’impianto, il pericolo di sversamenti incauti in un corso d’acqua già fortemente inquinato potrebbero comprometterne irreparabilmente l’ecosistema.

Forti dubbi anche circa la possibile contaminazione dei due acquedotti moderni attualmente funzionanti, il Peschiera e l‘Acquedotto di Acea ATO2
presenti proprio nelle immediate vicinanze.

Vengono segnalate anche grossissime carenze a livello di collegamenti, le Strade
risultano essere di vecchia concezione, inefficienti, strette, non idonee.

L’aumento esponenziale del traffico potrebbe comprometterne definitivamente la tenuta.

Il passaggio dei camion AMA potrebbe far collassare in modo irreparabile queste infrastrutture già ampiamente sfruttate dal traffico locale, delle attività industriali esistenti in zona.

Cave di Basalto, Sabbia, Breccia, Pozzolana Lapilli, e impianti che producono Bitume e calcestruzzi generano infatti da soli una situazione al limite. Tutto questo è stato segnalato in varie occasioni dai comitati ma nessuno sembra prendersene cura.

L’inquinamento acustico e ambientale sono già a livelli altissimi, servirebbe semmai una mitigazione dei fenomeni segnalati e non un aggravio delle emissioni.

Queste osservazioni sono state tutte trasmesse dai Comitati e dalle Associazioni riunite, alla Regione Lazio,
alla commissione VIA, al Comune di Roma e ad altri Enti inclusi nella futura conferenza dei Servizi.

Cronaca degli incontri

Primi di Ottobre 2018, incontro in Regione, X^ commissione, ambiente e Rifiuti.

Presenti i Comitati e le associazioni del NO di Osteria Nuova, Anguillara, Cesano, La
Storta, Vertici AMA e per il Comune di Roma l’assessore Montanari.

Anche in quella sede un netto NO al proseguire i lavori per la costruzione del
Compostatore veniva gridato dai Comitati. In risposta Ci veniva chiesto il sacrificio di
accettare per il bene della comunità, nuovi impianti, nuove strutture, necessarie a fronteggiare l’emergenza con lo scopo di diminuire gli innumerevoli disagi e abbassare le grandi somme spese per trasportare lontano da Roma i Rifiuti.

“Non è giusto chiedere ad altre città e regioni di occuparsi di smaltire i nostri rifiuti” ci veniva detto da Bagnacani,
Presidente di AMA.

“Attraverso la logistica e seguendo le linee guida della delibera 47 della Regione Lazio.

Con la costruzione di nuovi impianti sostenibili si potrà garantire una fruizione diretta da parte della cittadinanza, e si dovrà pervenire ad un miglioramento complessivo della raccolta. l’obiettivo sarà necessariamente passare dalle attuali 1700000 tonnellate annue prodotte da Roma fino a quota 200000- 170000 tonnellate.

Questo grande progetto per la
diminuzione dei rifiuti sarà possibile applicando il modello del -100kg annui a persona, regime ottimale da raggiungere su Roma con azioni virtuose entro il 2021, aumentando la raccolta differenziata fino a portarla a quota 70% e oltre” lo diceva l’assessore all’ambiente Pinuccia Montanari.

“ Inoltre sarà avviato un percorso partecipato con il quale i cittadini i comitati le associazioni si interfacceranno con una società esperta in percorsi partecipati... Il completamento degli Start.up, i suggerimenti le soluzioni che usciranno al termine degli incontri con questa società mediatrice, offriranno l’opportunità di ragionare su linee guida
che saranno poi consegnate alla Sindaca di Roma Raggi per la decisione finale circa la costruzione del centro di Compostaggio” diceva ancora Montanari.

08 ottobre 2018 consiglio straordinario in Municipio XV 2^ convocazione Presenti, Assessore Montanari per il Comune di Roma, Presidente della commissione X^ rifiuti della regione Lazio, Cacciatore, Il consiglio del XV e i Comitati e le associazioni di Zona.

Tema; Parere su Isole ecologiche e No all’impianto di compostaggio a Cesano/Osteria Nuova.

L’assessore Montanari propone delle slide per spiegare ai presenti i progetti
sull’incremento della raccolta differenziata, Roma si pone come obiettivo quello della raccolta spinta fino al 70%,per questo serviranno anche impianti di compostaggio, come Casal Selce e Cesano/Osteria Nuova.

Intervengono successivamente I comitati del No motivando il proprio parere e suggerendo di tornare alla vecchia ipotesi già votata in consiglio nel 2015 risoluzione n° 30 e ripresa nel 2017 risoluzionen°8, di predisporre un’ isola ecologica in zona Cesano e non più su via della stazione di Cesano attuale sede del futuro impianto di Compostaggio di Ama.

Dicono i Comitati di Cesano e Quello del NO Compostatore. “Se lì, per evidenti motivi ambientali e archeologici non si può più fare che si predisponga previa bonifica dell’area a margine di Via di

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