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Cassia. Attività commerciali nel mirino dei ladri. Le indagini della Polizia di Stato consentono di arrestare scassinatore seriale.

Di Red/Comunicati 01/12/2018

Cassia. Attività commerciali nel mirino dei ladri. Le indagini della Polizia di Stato consentono di arrestare scassinatore seriale.Ristoranti, negozi di alimentari, un concessionario, un centro estetico, un rivenditore di sigarette elettroniche.

Queste alcune delle attività commerciali che, negli ultimi tempi, erano state derubate in orario notturno da uno scassinatore seriale, che metteva a segno i suoi colpi prevalentemente in zona Cassia/Tomba di Nerone.

Avuta la notizia dei furti in serie, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Flaminio, diretto da Massimo Fiore, si sono subito attivati per cercare di individuare il responsabile.

Le indagini sono partite dalla visione delle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, che hanno consentito di accertare che il ladro agiva scassinando la porta con un piede di porco o, in alcuni casi, infrangendo i vetri con dei grossi massi.

Poi, una volta all’interno, depredava tutto ciò che era possibile, in relazione alla tipologia delle attività “visitate”.

Così, nel caso di negozi di alimentari, oggetto del furto erano state le forme di parmigiano, i prosciutti o vari altri articoli non immediatamente deperibili.

In altri casi erano state asportate le somme di danaro presenti nelle casse, oltre ad ogni altro oggetto di valore.

Fondamentali, per l’esito delle indagini, sono stati i rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica sulle impronte rinvenute che, unitamente alla immagini, hanno permesso agli agenti del commissariato Flaminio di attribuire con assoluta certezza a D.R.M., italiano di 35 anni, la responsabilità di 4 furti, mentre per gli altri episodi sono ancora in corso gli accertamenti.

Il 35enne, pertanto, a carico del quale il Tribunale di Roma, grazie agli elementi acquisiti, ha emesso ordinanza di custodia cautelare, è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, accompagnato presso il carcere di Regina Coeli

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