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Scuolabus Municipio XV: "Il servizio che c'è ma non si vede"

Di Ilenia Menale 18/09/2019

Scuolabus Municipio XV: "Il servizio che c'è ma non si vede"Disastro all’apertura dell’anno scolastico: molti i bambini rimasti a piedi o in ritardo il primo giorno di scuola

“I bambini non si toccano” recita il detto. Si può pensare che questo Paese, questa città, questo Municipio vada a rotoli per tutti ma per i bambini no, i bambini non si toccano. Eppure il delirio registrato nel primo giorno di scuola per i fruitori del servizio del trasporto scolastico erogato da Roma Capitale per molti è stato a dir poco raccapricciante. Gli operatori che accompagnano i bambini la definiscono una “cosa normale” nella prima settimana di scuola. Ma non si può far passare per “normale” una cosa che “normale” non è e che in un Paese civile mai accadrebbe. Nel primo giorno di scuola, infatti, si sono registrati forti ritardi con attese alla fermata anche di un’ora e mezza con conseguente entrata a scuola dei bambini alle ore 9,00 invece che alle 8,00. Le operatrici cercano di venire alla meglio incontro alle esigenze: lasciano i propri cellulari alle mamme e in questo modo si tengono in contatto e le tranquillizzano sull’entrata a scuola dei figli. La linea 1513 ha subito forti ritardi perché lo scuolabus era rotto e si è dovuto procedere alla sostituzione. La linea 1507 ha complicazioni dovute all’accorpamento di due linee. La linea 1512, infatti, è stata inserita nella 1507 per evitare la completa soppressione vista la mancanza di utenza giacché, sotto i 15 utenti la linea non viene stabilita. Questo però ha un aggravante importante: questi scuolabus sono costretti a fare giri infiniti ed anche impossibili logisticamente da effettuare viste anche le condizioni di traffico intenso in cui versa la Cassia durante l’ora di punta: la linea 1513, ad esempio, dovrebbe fare il giro dell’intera zona Giustiniana e poi arrivare su Cassia/Braccianese alle 7,40 partendo alle ore 7,05 dallo spiazzo dell’Agip di fronte alla stazione Giustiniana: un’impresa titanica visto che a si dovrebbe poi trovare alle 8,15 alla scuola di Via Silla. Pasquale Russo, assessore alla scuola del Municipio XV di Roma è consapevole dei disagi relativi ai tragitti degli scuolabus, tragitti realizzati e gestiti da Roma Servizi Mobilità: “Alcune linee sono state senza dubbio accorpate per evitare di dover riferire alle famiglie l’impossibilità ad effettuare il servizio e questo è stato motivo di tragitti più lunghi ed anche più complessi da effettuare, tenendo presente che per tutti i bambini la campanella suona ad un orario ben preciso. Stiamo cercando di risolvere il prima possibile tutti gli equivoci cercando di fornire al meglio il servizio per ciascun bambino”. Nonostante tutto, molte già sono state le rinunce effettuate dai genitori che proprio non comprendevano un disservizio così incredibile. Molte famiglie hanno dovuto rimediare con grande sforzo economico con soluzioni private e queste non sono soluzioni accessibili per tutti. Alcune linee continuano ad avere problemi nonostante la scuola sia iniziata già da alcuni giorni. Se il servizio Scuolabus erogato dal Comune fosse davvero efficiente, probabilmente tutti ne usufruirebbero e non ci sarebbe il panico sulle strisce pedonali davanti alle scuole, non ci sarebbero macchine parcheggiate in terza fila davanti agli Istituti Scolastici, l’ora di punta non esisterebbe perché la congestione del traffico si ridurrebbe ai minimi termini. In un Paese civile, i servizi erogati dal Comune esistono per funzionare veramente. In un Paese civile le mamme non hanno il timore di aver richiesto un servizio che chissà se funzionerà. In un Paese civile i genitori non hanno i numeri personali degli operatori per cercare di capire a che punto della strada è lo scuolabus, pregando affinché il ritardo non superi i trenta minuti, perché devono andare a lavoro e rischiano di far tardi. In un Paese civile tutto questo non sarebbe mai accaduto e l’efficienza si sarebbe manifestata già al primo giorno, in un Paese civile.

Ilenia Menale

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