ZONA - IL GIORNALE GRATUITO DI ROMA NORD

» Home » Cronaca » Notizia

Nuova viabilità intorno al Sant’Andrea !?

Di Luca Pagni 24/10/2019

Nuova viabilità intorno al Sant’Andrea !?Da 15 anni urge una nuova viabilità intorno alla struttura ospedaliera Sant'Andrea, che ospita anche l’Università La Sapienza e che dal 1974 non ha una viabilità dedicata ne dei parcheggi idonei, come hanno altri poli attrattivi come Porta di Roma.


Il Consiglio del Municipio Roma XV con voto unanime di 17 Consiglieri ha impegnato il Presidente e l'Assessore ai Lavori Pubblici e Mobilità a riprendere i lavori del tavolo tecnico e politico aperto in Campidoglio fin dal 15 gennaio 2018 per mettere In campo tutte le azioni necessarie per avviare una progettazione che migliori la viabilità di via di Grottarossa, con particolare attenzione al flusso/deflusso intorno all’Azienda Ospedialiero-Universitaria Sant’Andrea, avviando un nuovo studio che preveda una viabilità alternativa alle uscite del GRA su via Cassia e su via Flaminia.


Prima dell’apertura dei lavori è intervenuto dal pubblico il nuovo Direttore Generale dell’ospedale, Dr. Marco Longo, che si è dimostrato interessato a voler conoscere i governanti territoriali e le realtà cittadine che hanno a che fare con il Sant’Andrea.


È stato evidenziato che l’attuale bretella che unisce il GRA con via di Grottarossa è una “strada privata” e dovrebbe essere fruita solo dal personale “autorizzato” interno e dai visitatori dei degenti, senza impattare sui mezzi di soccorso e sulle ambulanze che rischiano di porre a rischio la vita dei pazienti con codice rosso, con ritardi anche di soli 10/30 secondi.


La struttura ospedaliera conta circa 2000 dipendenti, 1500 studenti, 600 specializzandi ed altro personale interno, con un flusso giornaliero di circa 6000 persone e 1000 accessi ambulatoriali.


Negli orari di entrata e di uscita di chi lavora o studia al Sant’Andrea si formano lunghe file di auto non direttamente interessate alla struttura privata e si auspica la realizzazione di una bretella esterna a quella ospedaliera.


Questa bretella dovrebbe essere pagata dal Comune di Roma o dalla Regione Lazio, con una partecipazione da parte del Sant’Andrea.


Il consigliere Calendino ha proposto di sfruttare meglio la via Vejentana per far baypassare il GRA.


In passato sono stati definanziate le proposte di ottimizzare la viabilità di via di Grottarossa, che prima di poter essere allargata dovrebbe essere oggetto di espropri, ma su cui la fluidibilità del traffico sarebbe importante anche in vista della creazione di una piattaforma per far atterrare l’elisoccorso.


La competenza della viabilità locale è passata da ASTRAL ad ANAS con perdita di oltre un milione di euro messi a disposizione e su cui dover reperire altri fondi, magari dalla Regione Lazio che nel 2011 mise a disposizione un milione di euro mai usati.


In precedenti riunioni tra Anas, azienda ospedaliera, municipio e altri enti pubblici, è più volte emerso il problema che lungo la “strada privata” ed il tratto dalla rotonda ai cancelli (tratto G.R.A.) la criticità delle code sarebbe solo del Sant'Andrea perché quella stradina sarebbe nata solo per il transito dei mezzi di soccorso e non per dipendenti, studenti e parenti dei pazienti, che da soli formerebbero il tappo di veicoli.


Si dovrà riconvocare il tavolo tecnico con tutti gli attori Interessati, per analizzare la situazione della mobilità locale per trovare soluzioni all'annosa problematica della viabilità che grava sull'area interna ed intorno all’ospedale Sant’Andrea, specialmente negli orari di entrata ed uscita dei dipendenti e degli studenti interni alla struttura.


La sola viabilità interna al complesso ospedaliero determina code provocando seri problemi anche. al passaggio di ambulanze e mezzi di soccorso.


Chi scrive ha suggerito ed ottenuto che fosse messa agli atti la necessità di riprendere la Risoluzione n. 7 del Consiglio del XV Municipio del 14/03/2019 che approvava una proposta della Consigliera Luisa Petruzzi ed impegnava il Presidente e l'Assessore ai Lavori Pubblici ad attivarsi presso tutti gli organi competenti affinché si proceda a restituire alla popolazione della rampa K che prosegue come via Sabin a collegamento di via Salk e via Valchetta Cartoni, alleviando il traffico sulla via Flaminia davanti la Stazione di Labaro e su via Salk e via di Quarto Peperino. La rampa K fu costruita da ANAS in occasione dell’allargamento del GRA per poi essere oggetto di “cessione coatta” al patrimonio del Comune di Roma, anche se ad oggi risulta essere ancora chiusa con sbarra da privati, forse impropriamente.


Ad oggi sono gravi le ripercussioni sul traffico che coinvolgono non solo i cittadini del XV ma anche tutti i pendolari provenienti dai Comuni a nord di Roma che intersecano il Grande Raccordo Anulare per raggiungere il posto di lavoro percorrendo le arterie di via Cassia, via Cassia Bis, via Trionfale e via Flaminia.


Consapevoli del fatto che il piano investimenti municipali è triennale, confidiamo che possano partire i lavori, almeno fra sei anni con una consiliatura diversa da quella attuale.



Commenti

Due ruote e non solo
Autoricambi Libiani Vasco