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Ferrovia "Roma nord" è il caos. Se la linea chiude, i pendolari si riverseranno sulla FL3

Di Chiara Villani 13/03/2020

Ferrovia "Roma nord" è il caos. Se la linea chiude, i pendolari si riverseranno sulla FL3Dopo esser stata definita la peggior ferrovia del Lazio ed essersi posizionata penultima nella classifica delle ferrovie dell’intero paese, per la linea Roma Nord si stanno finalmente avanzando ipotesi di modernizzazione, anche se non senza polemiche. Attualmente, la condizione dei pendolari che usufruiscono della linea ferroviaria Roma Nord è indicibilmente pietosa, non solo per quelli che utilizzano la tratta extra-urbana, ovvero quella che da Montebello arriva a Civita Castellana, ma anche per quelli che utilizzano solo la tratta urbana Montebello – Flaminio: oltre 800 infatti sono stati i treni soppressi solamente da inizio anno, costringendo così i pendolari della periferia al nord di Roma ad arrivare con i propri mezzi fino alla stazione di Montebello a Prima Porta per poter prendere il treno, e aggravando di conseguenza le corse urbane, divenute anch’esse impraticabili per l’enorme numero di utenti, dovuti sia all’affluenza dei cittadini provenienti da fuori sia all’accumulo generale per ritardi, guasti e salti di corse. Il piano di modernizzazione avanzato dalla Regione Lazio consisterebbe dunque nel raddoppio della linea extraurbana sulla Roma - Civita Castellana - Viterbo che, secondo la proposta, permetterà di aumentare la capacità nella tratta attualmente a binario unico e renderà la linea più performante in termini di regolarità e puntualità. Riguardo l’avvio dei cantieri, ora si è in fase di procedura di gara, quindi la data di inizio lavori è ancora incerta; probabilmente avranno inizio nella prossima primavera. Certamente un intervento sulla linea è necessario, eppure, il tempo stimato per questo progetto è di ben 15 mesi, tempo in cui i comuni dell’hinterland a nord di Roma (Sacrofano, Riano, Morlupo, Sant'Oreste, e altri della provincia di Viterbo) subiranno un inevitabile isolamento. Inoltre, la paura è che, per realizzare una simile opera, il limite dell’anno e 3 mesi non venga rispettato, ma si protragga per addirittura 2 – 3 anni. I pendolari sono quindi insorti richiedendo che gli vengano assicurati gli spostamenti da e verso la Capitale senza dover necessariamente ricorrere all’utilizzo dell'auto privata; unica alternativa già presente è la FL3, che percorre il tragitto da Viterbo - Porta Fiorentina a Roma Ostiense –Tiburtina, oppure sperare nei bus sostitutivi, con un ulteriore congestionamento del traffico. Per supplire a questa situazione l’assessorato ai Trasporti della Pisana ha fatto avviare uno studio di fattibilità da parte della Rete Ferroviaria Italiana per la riapertura della linea ferroviaria Orte – Capranica - Civitavecchia, dismessa quasi trent’anni fa. Il tratto di fondamentale interesse è l’Orte - Capranica, in cui vi è l’incrocio con la linea FL3 Roma-Viterbo che, in sostituzione della Roma Nord, permetterebbe il trasporto dei pendolari. Grande entusiasmo per questa proposta da parte dei membri del ‘Comitato per la riapertura della Orte-Civitavecchia’ che da anni sollecitano il ripristino di questa linea. Molta carne sul fuoco dunque: un raddoppio della linea Roma - Civita Castellana - Viterbo di cui già sono stati stanziati gli investimenti e la possibile riapertura della Orte Civitavecchia di cui, per ora, non resta che attendere l’esito dello studio di fattibilità.

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