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Adeguare tutte le strade consolari costruendo vere e proprie piste ciclabili

Di lettori 03/05/2020

Adeguare tutte le strade consolari costruendo vere e proprie piste ciclabiliGentilissimi,

Abito con mia figlia sulla Cassia oltre il GRA, fino a 2 mesi fa percorrevamo le lunghe distanze che ci separano rispettivamente da lavoro, scuola & società sportiva tutto in zona Prati/Flaminio, utilizzando quasi sempre il mezzo pubblico FL3 + Metro A, talvolta la macchina lungo la Cassia Bis.



Ci stiamo avviando ad una graduale fase di ripresa delle attività post Covid-19, si leggono pareri di tanti esperti, si intravede qualche soluzione.



Ben vengano le misure di sicurezza già in sperimentazione sui mezzi pubblici capitolini. Ma a capienze dimezzate quanto tempo ci impiegheremo noi pendolari per raggiungere i luoghi di lavoro e le scuole? Che sarà mai di questa città che sta lottando da tempo per ridurre traffico e smog e che all’improvviso si troverà sommersa di auto private non potendo fare affidamento sul mezzo pubblico? In particolare Cassia, Cassia Bis e Trionfale già normalmente bloccate, come faremo? Il problema è serio.



Ben vengano car sharing, scooters e monopattini ma la bicicletta è a mio parere il mezzo migliore in termini di sostenibilità e su questo bisogna investire.



Negli ultimi anni sono state create nuove piste ciclabili ma quasi tutte nel centro città, leggo che a Roma sono previsti 150km di nuove piste ciclabili transitorie. Misure insufficienti!. Noi pendolari rappresentiamo la gran parte di coloro che affollano mezzi pubblici e strade consolari ed è quindi a noi che si deve pensare se si vuole provare a decongestionare la città! Oggi più che mai è impensabile la combinazione treno+bici adottata fino a qualche mese fa.



Bisogna adeguare tutte le strade consolari costruendo vere e proprie piste ciclabili affinché sia reso possibile a migliaia di cittadini di percorrere anche le lunghe distanze in bicicletta a totale copertura percorso casa/scuola/lavoro. Magari a pedalata assistita. Disegnare strisce non basta, le strade sono pericolose piene di buche e radici affioranti.



Guardiamo al Nord-Europa che gode di condizioni climatiche ben peggiori, prendiamo esempio da loro che utilizzano la bicicletta anche al buio, al freddo e quando piove. Educhiamo i nostri concittadini a fare altrettanto ma prima di tutto mettiamoli in condizione di poterlo fare!



Cordiali saluti

BC

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