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Cassia - Olgiata: cassonetti strabordanti svuotati da una PEC!

Di Chiara Villani 29/07/2020

Olgiata: cassonetti strabordanti svuotati da una PEC!Via Cassia è infestata dai rifiuti: una situazione di inaccettabile degrado che continua a persistere in questa e in altre strade di Roma Nord, come anche in quelle delle altre zone della Capitale; un problema ormai regolare e costante ma intollerabile, che costituisce non solo un’infamante condizione per una città del calibro di Roma, ma soprattutto un rischio concreto per la salute dei cittadini.

Un tratto indecentemente inondato da cumuli di rifiuti è via Cassia all’altezza dell’incrocio con via Giuseppe Belardinelli, dove a inizio luglio, l’immondizia abbandonata attorno ai secchioni ha preso fuoco, rendendo così necessario l’intervento dei vigili del fuoco per sedare le alte fiamme e spegnere il rogo che emanava un odore sgradevole, propagatosi fino alle abitazioni. In quell’occasione, era stato ricostruito dai cittadini che quell’immondizia giaceva non raccolta da circa 10 giorni.

A neanche un mese di distanza lo stato non era diverso: nella mattinata del 27 luglio il coordinamento Lega Municipio XV, su segnalazione di alcuni residenti dei quartieri Olgiata e La Storta, ha effettuato un sopralluogo nel sopracitato tratto via Cassia incrocio Belardinelli e in via Cassia all’altezza dell’incrocio con via Nino Berrini. Un quadro aberrante e rivoltante quello che si sono trovati di fronte i militanti del partito, i quali, a seguito della presa visione, hanno richiesto tramite pec (posta elettronica certificata) un celere intervento alle istituzioni locali inviando foto e documentazione. Il giorno seguente la richiesta leghista, la pulizia è stata effettuata, ma si è ancora in attesa di una sanificazione.

I cassonetti, prima del sollecitato intervento di pulizia e come troppo spesso si presentano, erano strabordanti, si erano accumulate nel tempo tonnellate di rifiuti di ogni tipo, anche organici in decomposizione e putrefazione; l’inquinamento ambientale era tremendo, l’aria irrespirabile e col caldo ancora più nauseante, per non dire pestilenziale. Un attentato alla salute di residenti, automobilisti e soprattutto dei pedoni, per i quali era reso inoltre impossibile il passaggio sul marciapiede, dovendosi divincolare tra l’immondizia strabordante ove possibile, oppure costeggiare il ciglio della strada, tra i cassonetti e le automobili in transito; pericolosissimo per tutti, era assolutamente impensabile per anziani con carrelli, o mamme con passeggini.

Per di più, non bisogna dimenticare l’alto numero di cinghiali presenti sul territorio del Municipio XV, che si nutrono proprio degli scarti alimentari lasciati nelle buste fuori dai cassonetti e che hanno contribuito alla loro incontrollata e preoccupante proliferazione. Così, tutta questa immondizia potrebbe rivelarsi un’attrattiva per gli ungulati, che si aggirerebbero in quell’area molto trafficata rappresentando un grave pericolo per gli automobilisti ed i centauri.

Non solo i cinghiali, ma anche i rovistatori di professione bazzicano il quadrante nord di Roma, attirati dai cassonetti stracolmi, nei quali rovistano indisturbati in pieno giorno, ricercando chissà quali tesori nell’immondizia e creando ancor più degrado spargendo le buste aperte dal contenuto non gradito per strada.

Assurdo che per ottenere del decoro ordinario, che dovrebbe normalmente essere garantito visto anche il salato costo della tassa sui rifiuti, i cittadini inascoltati si debbano rivolgere ad associazioni o gruppi politici per far muovere le istituzioni.

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