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Osteria Nuova, una nuova puntata della telenovela sull'impianto di compostaggio rifiuti

Di Redazione 03/08/2020

Osteria Nuova, una nuova puntata della telenovela sull'impianto di compostaggio rifiuti Nella calda estate romana ,quando tutti sognano il riposo e la tranquillità ecco che salta fuori la pronuncia della commissione di valutazione concernente il progetto per un impianto di compostaggio da 60000 tonnellate in piena periferia, quella a nord di Roma, Osteria Nuova/Cesano.

Citazione: Determinazione Regione Lazio N. G08169 del 10/07/2020 Proposta n. 10546 del 08/07/2020

Oggetto: di Concerto Pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell'art. 27-bis del D.Lgs.

152/2006 e s.m.i. progetto "Realizzazione impianto di produzione compost di qualità da raccolta differenziata rifiuti urbani", Comune di Roma, località via della Stazione di Cesano Società proponente:

AMA SpA Registro elenco progetti n. 13/2018 Pagina 1 / 50

Richiesta di pubblicazione sul BUR: SI G08169 10/07/2020

Pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell'art. 27-bis del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.

progetto "Realizzazione impianto di produzione compost di qualità da raccolta differenziata rifiuti urbani", Comune di Roma, località via della Stazione di Cesano Società proponente: AMA SpA Registro elenco
progetti n. 13/2018

Nonostante le numerose osservazioni presentate dai residenti della zona i proponenti del progetto incassano un “SI” dalla fine della conferenza dei servizi.

La commissione VIA seppur raccomandando diverse prescrizioni nel redigere la determinazione, al termine di questa lascia campo libero fugando ogni dubbio
sulla posizione favorevole all’impianto.

Non sono bastate le scuole a circa 1 km e centri di aggregazione vari, i centri abitati di Osteria Nuova ad 1Km scarso, quello di Cesano a 1,5 km, il Centro Enea Casaccia addirittura sotto il Km, il consorzio Due Pini a poche centinaia di metri, la confinante Radio Vaticana e le sue antenne e molte altre motivazioni di carattere geologico ed archeologiche, vedi falde acquifere affioranti, vedi acquedotti Paolo e quello Alsietino traccianti l’area in oggetto di costruzione, a fermare questa scelta alquanto insensata.

Non sono bastate le molteplici fonti di inquinamento come il deposito di combustibile di rifiuti nucleari all’interno di Enea Casaccia, per cui la cittadinanza già percepisce ristoro dai fondi Nazionali del CIPE

(comitato interministeriale programmazione economica), non sono bastati a convincere che la zona non fosse idonea neanche se risulta già vessata da altri disagi prodotti dal grande depuratore del Lago diBracciano detto CO.BIS, neanche è stato sufficiente per desistere che da poco e stato costruito un altro impianto l’ennesimo, quello di depurazione delle acque reflue da parte di Acea, insistente nella stessa
zona.

Non sono bastate e infine minimamente prese in considerazione le criticità riguardanti la viabilità, quest’ultima risalente ai primi anni 60 anni dello scorso secolo, quando a passare erano poche centinaia di veicoli.

Attualmente si registrano infatti, enormi difficoltà a causa dell’incremento demografico delle città di Bracciano, Anguillara, Manziana e la crescita della zona Lotti di Roma e si può notare a vista d’occhio l’enorme quantità di traffico leggero e pesante dovuto alle varie attività, perfino quelle delle industrie da
estrazione di Basalto presenti in zona.
In questo contesto così provato, direi piegato dalle giornaliere difficoltà si chiede di inserire, di trovare spazio anche per questa nuova invasiva scelta dell’amministrazione Capitolina.

UNA VERA AGGRESSIONE
ALLA PERIFERIA A NORD DI ROMA !

Consumo di suolo a favore del cemento e contaminazione di aree di pregio agricolo.

E dire che la cittadinanza era anche disposta a parlare e contribuire alla soluzione smaltimento rifiuti ma aveva pur sempre affermato con ogni mezzo che il sito scelto non era idoneo.

Certamente la città di Roma necessita di impianti per il trattamento dei rifiuti ma le soluzioni si debbono trovare in prossimità delle grandi strade di comunicazione vedi GRA, non di certo lontane dalla produzione dei rifiuti e non certo investendo la periferia più lontana con ulteriori penalizzanti situazioni di degrado e con viabilità praticamente già al collasso.

Così in una nota Giandaniele Gianpaoli, a nome dei cittadini di Osteria Nuova.



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