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Cassia - Una nuova aiuola verde all'incrocio tra Cassia Nuova e Cassia Antica

Di Chiara Villani 23/09/2020

Una nuova aiuola verde all'incrocio tra Cassia Nuova e Cassia AnticaLo spartitraffico tra via Cassia e via Cassia Nuova assume una nuova dignità grazie all’intervento dei volontari della Greenside Roma Onlus, che si impegnano in un progetto iniziato 8 anni fa che prevede vari step di riqualificazioni: hanno iniziato con piccole operazioni, in collaborazione con Horti di Veio si sono occupati del roseto centrale di Ponte Milvio e poi della rotonda di Piazza dei Giuochi Delfici; ora Max Petrassi della Greenside Roma Onlus ha preso personalmente in adozione questa cuspide di verde tra la Cassia e la Cassia Nuova su richiesta dei cittadini di quel quadrante; l’operazione è iniziata un anno fa, essendosi reso necessario sbrigare un sacco di questioni burocratiche con l’assistenza del Comune; è poi intervenuto Horti di Veio che ha provveduto a fare il progetto; si è cercato di ricreare un’ambientazione con la vegetazione tipica di questa zona, e di ricostruire un piccolo percorso centrale di camminamento con delle pietre di selce come fosse una strada romana che ricorda il Parco di Veio; le piante introdotte sono due grossi ulivi tipici della vegetazione del centro Italia, un melograno, una pianta di lentisco e tre cipressi; si sta inoltre valutando di seminare nell’area attorno una varietà di erba spontanea, il ginestrino, utilizzato storicamente per i parchi non irrigati, che dovrebbe crescere bassa e non aver bisogno di tanta acqua. Dopo di che è stata posta una scultura di corten: un parallelepipedo di due metri di altezza e uno di larghezza che riporta su quattro facciate il disegno dell’Apollo di Veio, divenuto simbolo del Parco di Veio in quanto vi è stata ritrovata una statua di Apollo nel 1916 durante gli scavi al santuario di Portonaccio. Non essendoci né luce né acqua nell’intera aiuola, è stato progettato un sistema di raccolta dell’acqua piovana e dell’umidità per l’innaffiamento con un serbatoio interno, e tramite un sistema di pannelli solari si alimenta la distribuzione dell’irrigazione nell’aiuola e l’illuminazione interna della scultura in corten; si tratta quindi di un progetto innovativo a zero sprechi e inquinamento. Il progetto tecnico è stato ideato dal dottor Francesco Rinaldo di Horti di Veio, mentre l’ingegnere Chiara Carbonari, paesaggista che collabora con Horti di Veio, ha seguito l’esecuzione dei lavori ed ha curato la fase di disegno al computer. La proposta, come accennato, è stata avanzata da Max Petrassi che, oltre ad averci illustrato il progetto, così ci ha riferito: “Ho avanzato io questa come le altre proposte di riqualifica in quanto ricerco aree abbandonate e provo con il comune a riprenderle; il progetto proseguirà anche su altre aree verdi; questa sarà finita tra una settimana, meteo permettendo.”

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