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Area giochi parco via Tieri, una storia infinita

Di red/comunicati 13/10/2020

Area giochi parco via Tieri, una storia infinitaIl Comitato Via Vincenzo Tieri continua a chiedere il ripristino dei giochi per bambini nel parco pubblico del quartiere. Una vicenda lunga 7 anni


“In una città normale una delle poche aree verdi pubbliche di un quartiere ultraperiferico sarebbe considerata un patrimonio. In una città normale le aree ludiche che nel passato sono costate molti soldi ai contribuenti sarebbero oggetto di attenzione e di costante manutenzione. In una città normale, appunto. Quindi non a Roma”. Cominciava così il comunicato stampa del 28 marzo 2017 in cui si chiedeva il ripristino dei giochi per bambini nel parco di Via Tieri, a La Storta, rimossi un anno prima perché usurati e pericolosi. E nel quartiere, 25mila abitanti, non vi sono altre aree giochi pubbliche.
In questo bel parco fino a marzo del 2016 vi era infatti una frequentatissima, ma ormai deteriorata, area giochi. Già nel 2013, anno della nostra costituzione, come comitato di quartiere avevamo segnalato alla Commissione Ambiente del XV Municipio le condizioni di degrado delle aree attrezzate del parco, chiedendo un intervento di manutenzione o sostituzione dei giochi.
Era il 30 settembre 2013. Che cosa è successo in questi 7 anni? I bambini sono potuti tornare a giocare al parco in sicurezza?
Dopo la nostra prima segnalazione, l’11 maggio 2015 il Dipartimento Ambiente, anziché sostituirli, transenna i giochi, vietandone l’uso perché pericolosi. Il 20 maggio l’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Estella Marino, ci comunica che il “ripristino dei giochi messi in sicurezza da parte del Dipartimento competente, sta richiedendo purtroppo tempi lunghi, legati a esigenze di bilancio, o a vicissitudini che hanno rallentato l’attività del Dipartimento stesso”. Talmente lunghi che il 24 marzo 2016 il Dipartimento decide di rimuovere completamente i giochi per bambini, perché usurati e ritenuti pericolosi.
La fine della primavera del 2016 sembra portarci buone notizie. Il Presidente del XV Municipio Daniele Torquati ci informa (3 giugno 2016) che, nell’ambito di un programma di manutenzione straordinaria di alcune aree verdi del Municipio, il parco di Via Tieri verrà interessato dal “rifacimento della pavimentazione dell'area giochi, (…), nonché a posizionare nell'area nuovi arredi ludici”. Intanto cambia la Giunta. Il 14 novembre 2016 il Presidente della Commissione Ambiente del XV Municipio, Giuseppe Fina, ci comunica il cronoprogramma dei lavori al parco di Via Tieri (come detto approvati dalla precedente amministrazione ed ereditati dalla nuova): non c’è nessuna nuova area giochi, ma la ripavimentazione della palestra all’aperto. Una vera e propria beffa!
Due giorni dopo l’Assessore all'Ambiente del XV Municipio, Pasquale Annunziata, informa il comitato di quartiere che l’area giochi verrà realizzata dal Coni che ha già autorizzato la spesa. Si tratta del progetto di un playground che comprende aree giochi e un’area sport.
Dopo più di un anno e mezzo dalla comunicazione dell’Assessorato, il 7 giugno 2018 il comitato di quartiere è invitato ad un incontro in Commissione Ambiente, presieduta da Emanuele Anzoino, per l'illustrazione del Progetto Playground. Il playground è un’area polivalente con un campetto multisport e nuovi giochi per bambini. Verrà realizzato dal Coni nel parco di Via Tieri. Il progetto è finanziato dal Fondo Sport e Periferie del 2015 che il Governo ha trasferito al Coni e Roma riguarda 15 Aree Sport, una in ogni municipio.

Ci convinciamo che forse questa è la volta buona, soprattutto dopo che il 24 gennaio 2019 il Dipartimento Tutela Ambientale, da noi interpellato, ci informa che in relazione alla costruzione del playground si è conclusa la conferenza dei servizi e l’inizio dei lavori è previsto entro la fine dell’estate.
Ma l’estate 2019 passa senza novità positive e a marzo 2020 la pandemia di Covid19 arriva in Italia. Aspettiamo qualche mese, dopodiché torniamo a bussare alle porte dell’amministrazione. Il 12 giugno 2020 l’Assessore all’Ambiente Annunziata ci inoltra una comunicazione del Dipartimento Tutela Ambientale, Direzione Gestione Territoriale Ambientale e del Verde. “In merito al playground in oggetto – scrive il Dipartimento Tutela Ambientale - il Dipartimento Sport e Salute ci ha comunicato che alcune attrezzature ludiche e sportive previste nel progetto iniziale sono ormai fuori produzione. Per quando sopra, con nota prot. QL/32406 del 14/05/2020 l’Ufficio ha richiesto al predetto dipartimento le relative modifiche progettuali. Al momento siamo in attesa di ricevere la scheda tecnica del campo multisport identificato in sostituzione di quello previsto in precedenza ma non più in produzione, per poter valutare le caratteristiche e la conformità alle norme della nuova attrezzatura proposta”.
Non ci resta che provare con la sindaca. L’8 settembre 2020 inviamo una lettera a Virginia Raggi in cui, alla luce delle difficoltà per la realizzazione del playground e in mancanza di informazioni relative ai tempi di realizzazione, chiediamo almeno il ripristino dell’area ludica per bambini con giochi e percorsi di accesso che siano rispettosi ed «inclusivi», cioè accessibili a tutti.
In fondo non chiediamo altro che i bambini possano tornare a giocare nel “loro” parco in sicurezza. Ed è dal 30 settembre 2013 che lo chiediamo, cioè da “appena” 7 anni (2568 giorni). Anni di segnalazioni, lettere, mail, pec, sopralluoghi, promesse, incontri con gli amministratori, progetti di playground, comunicati stampa, post sui social, articoli sui media, appelli, riunioni di commissione, telefonate…Nel frattempo, come scrivevamo nel comunicato stampa del 28 marzo 2017, “l’Area giochi rimane desolatamente vuota. I bambini aspettano. Gli adulti non possono far altro che raccontare la realtà e augurarsi di potersi risvegliare un giorno in una città normale”.

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