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Il punto sulla Stazione Vigna Clara

Di Francesco Tabarrini 12/01/2021

Il punto sulla Stazione Vigna ClaraLa Stazione di Vigna Clara aspetta ancora.
Tramontata l’ipotesi auspicata, forse troppo ottimisticamente, di RFI di riuscire ad aprire la Stazione per dicembre 2020, bisogna fare i conti con la situazione corrente che vede ritardi nell’analisi burocratica.



I danni causati dalla pandemia e dalla lentezza burocratica di sempre, infatti, hanno fatto slittare la consegna della documentazione alla Regione Lazio, che, oltre ai ritardi, ha visto anche l’integrazione di nuovi file da parte di RFI consegnati lo scorso novembre 2020 e sui quali gli uffici tecnici della Regione non si pronunceranno prima di metà gennaio. Ma non è finita qui.



«I ricorrenti hanno eccepito altre osservazioni alla valutazione della Regione Lazio- fa sapere Stefano Testi, Vicepresidente del Comitato “Un Anello per Roma”- che e' stata costretta a riemettere un altro documento di valutazione che ha consegnato oggi 11/01/2021 ad RFI la quale lo trasmetterà subito all'Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria la quale si prenderà almeno 150 giorni per emettere il Certificato di Agibilità Ferroviaria, indispensabile per l'apertura della linea».



Uno scoglio dopo l’altro, la vicenda della Stazione Vigna Clara sembra colpita da una “maledizione”. Eppure, come sottolinea Cristina Tabarrini, Presidente del Comitato “I Quartieri della Stazioni di Vigna Clara e Dintorni”:«la congiuntura attuale potrebbe essere, in realtà, una grande occasione per la Stazione e per il sistema ferroviario di Roma in generale, grazie all’accesso ai fondi assegnati dal Recovery Plan ai trasporti e al sostegno assicurato alle forme di trasporto sostenibile dal Green Deal europeo».



Infine, se i nuovi termini burocratici saranno rispettati, si potrà arrivare ad un’apertura della Stazione per l’inizio dell’estate, salvo, ovviamente, altre sorprese. Anche se, come insegna questa vicenda quasi eterna: “mai dire mai”.






Francesco Tabarrini

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