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Rifiuti, isola ecologica via della Giustiniana. Prosegue la "bagarre"

Di RED/COMUNICATO 29/04/2015

Rifiuti, isola ecologica via della Giustiniana. Prosegue la "bagarre"Il Comitato Via della Giustiniana: "Riteniamo opportuno comunicare che la Commissione ambiente del XV Municipio nella seduta del 27 u.s. ha espresso parere contrario sulla proposta di delibera relativa all’istituzione di un centro di raccolta dei rifiuti in Via della Giustiniana all’altezza del km. 10.200, parere che comunque non esclude l’esame e l’eventuale approvazione in Consiglio municipale.
Ringraziamo i consiglieri che con il loro voto hanno fatto proprie le ragioni del nostro Comitato.
Quanto alla nota del Presidente Ribera pur essendo fortemente d’accordo sulla necessità dell’istituzione di un “Isola ecologica”, non siamo interessati ad un’inutile polemica sui termini attribuitici ( impulsività, insinuazioni, errate informazioni) e tanto meno ci appassiona una discussione semantica sul termine “discarica”, ma riteniamo importante informare e coinvolgere i cittadini sul tema in questione che riveste una grande rilevanza.
Abbiamo esaminato ed approfondito la questione seguendo esclusivamente le normative previste in materia dalle leggi dello Stato Italiano, della Regione Lazio e del Comune di Roma alla luce delle quali il sito individuato non ha i requisiti per accogliere un centro di raccolta o isola ecologica.
Al riguardo, il Decreto 8 aprile 2008 (G.U. 99/2008) prevede che il centro di raccolta “deve avere viabilità adeguata per consentire l'accesso sia alle autovetture sia ai mezzi pesanti per il conferimento ed il recupero e/o smaltimento”.
Prescrive altresì una serie di limitazioni intese a tutelare l'ambiente e le persone che sono presenti nel sito individuato.
Gli indirizzi Regionali, di cui alla Delibera n. 14/2012, individuano poi i seguenti fattori escludenti per la realizzazione degli impianti:
“Parchi, riserve ed aree protette. Zone di interesse archeologico. Aree con presenza …... di punti panoramici. Impianti sportivi, turistici e aree residenziali. Assenza di un’idonea distanza dell'edificato urbano inferiore ai mille metri e inferiore a 500 metri se case sparse.”
Allo stato la zona è classificata “A” e cioè a “TUTELA INTEGRALE”.
Il Presidente Ribera cita correttamente il punto 10 della delibera comunale n. 129/2014 "la volontà di realizzare un'adeguata rete impiantistica a servizio della raccolta differenziata, a partire dai centri di raccolta, con l'obiettivo di arrivare ad averne uno per Municipio"omettendo però la parte successiva che afferma: “ provvedendo al trattamento della frazione organica differenziata (FORSU) attraverso impianti di digestione anaerobica (con recupero “ a freddo” di biometano per la immissione nella rete pubblica o per la vendita per l'autotrazione) e/o impianti di compostaggio aerobico (da localizzare preferibilmente in prossimità di Aziende ed aree agricole) e provvedendo al recupero della raccolta del multimateriale leggera e degli imballagi attraverso gli impianti di selezione di filiera”.
Quanto poi all’affermazione del Presidente Ribera “scongiurando altresì che si verifichino fastidiose esalazioni, infatti in questi centri non è assolutamente contemplata la raccolta di materiali umidi o da scarti alimentari” nulla garantisce che in un futuro più o meno prossimo ciò si possa realizzare, come peraltro previso dal citato punto 10.
Quindi tale impianto a detta del Presidente Ribera dovrebbe accogliere “soltanto” i seguenti materiali :
Rifiuti ingombranti: porte, armadi, cucine, materassi, divani, letti, reti, mobili,arredi, sedie, tavoli, ecc.
Rifiuti elettrici ed elettronici - RAEE - televisori, computer, monitor, stampanti, lampade, neon, elettrodomestici grandi e piccoli come lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, asciugacapelli, tostapane, forni elettrici, condizionatori, telefonini, ecc.
Rifiuti speciali: inerti e calcinacci, batterie al piombo (per auto, moto, camion), contenitori con residui di vernici e solventi, oli vegetali esausti (per uso alimentare), consumabili da stampa, farmaci scaduti, ecc.
materiali ingombranti, elettrici, elettronici, Farmaci scaduti, Cartucce di toner, nastri stampanti, unità tamburo per fotocopiatrici, oli vegetali, oli da cottura, Sfalci da giardini/prato/potature
Quanto poi all'invito a visionare la struttura del comune di Formello in "zona Castelli" appare cosa ben diversa una struttura destinata ai bisogni di una popolazione di circa 12.000 abitanti rispetto ad un centro di raccolta al servizio di oltre 175.000 abitanti.
Inoltre il punto 12 della citata delibera del Comune di Roma dispone l'istituzione di un “Osservatorio Municipale” che preveda la presenza paritetica di Comitati e cittadini da una parte e di Comune ed Ama dall'altra per monitorare l'attuazione delle disposizioni della stessa Delibera, cosa ben diversa dall'incontro proposto dal Presidente Ribera, al quale comunque aderiamo.
Tutto ciò premesso questo Comitato, ribadisce l’assoluta necessità che, nell’affrontare tali argomenti, ci sia il rispetto di tutte le norme che regolano la materia così come giustamente imposto a tutti i cittadini, conferma l'Assemblea dell'8 maggio p.v. e rinnova l'invito ai cittadini e a tutte le Autorità destinatarie della presente a partecipare, nella certezza che soprattutto il Sindaco o l’Assessore all’ambiente o il Presidente della Commissione ambiente del Comune di Roma, per la loro nota sensibilità, non mancheranno questo appuntamento".

Il direttivo del Comitato

Dott. Bruno Cima – Ing. Luigi Gallone – Sig. Vittorio Paccariè - Sig. Antonio Palombini – Dott. Vito Tarantini

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